Omicidio Giogiò, gli spari e gli schizzi di maionese contro gli amici del musicista

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Un ragazzo che alza una sedia e la scaraventa ripetutamente contro alcuni clienti del ristorante. Sullo sfondo spunta la sagoma di una ragazza che fa parte del gruppo degli aggressori, finanche i clienti del locale che sono costretti a scappare con tanto di testa sporca di maionese. Già, la maionese: quando è scoppiata la lite, per la storia del motorino parcheggiato su un marciapiede da sempre incustodito, alcuni malviventi che hanno preso parte alla rissa hanno continuato a provocare i loro avversari, usando l’astuccio della maionese. Poi tre spari e il 24enne musicista colpito alla schiena.

La mamma, Daniela, chiede che l’ultimo saluto di Napoli a Giogiò sia un funerale di riscatto. Vorrebbe la massima partecipazione della città, degli artisti, anche dei calciatori di Napoli e che l’addio al figlio fosse un evento storico, per segnare il riscatto di Napoli.

Con le mani strette in quelle di Don Maurizio Patriciello, la mamma di Giogiò parla come un fiume in piena davanti a giornalisti e cittadini. «Deve esserci tutta Napoli al funerale di mio figlio”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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