L’assurda e crudele morte di Giulia e del suo bimbo. Impagnatiello: “L’unica forma di pentimento è il suicidio”

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Alessandro Impagnatiello: «L’unica forma di pentimento che abbia un senso è togliermi la vita». Sono le parole che ha ripetuto l’uomo al suo legale dopo aver confessato l’omicidio di Giulia Tramontano. Parole che oggi il legale, l’avvocato Sebastiano Sartori, ha riferito al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo.

Sono le 3.22 di domenica 28 maggio: Alessandro Impagnatiello si trova nei pressi della casa di via Novella a Senago, nel Milanese, dove viveva con Giulia Tramontano. Alle 7.08, meno di quattro ore dopo, lo si vede uscire dal portone. Sono le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza che testimoniano i movimenti del barman 30enne che prima ha ucciso la fidanzata, poi ha tentato di bruciare e nascondere il corpo. Il reo confesso, nel corso dell’interrogatorio, aveva glissato sui suoi spostamenti.

Le indagini sull’omicidio di Giulia Tramontano, uccisa sabato sera stanno proseguendo a ritmo serrato per accertare, non solo gli spostamenti dell’uomo successivi all’accoltellamento, ma anche per verificare se abbia avuto o meno un complice.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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