Ora posso dirlo. Lascio il MoVimento 5 Stelle. Potevo farlo già qualche settimana fa ma non ho voluto minimamente turbare l’entusiasmo del locale Gruppo del M5S in questo momento di grande bagarre politica. Ora, però, il silenzio non è più dovuto; anzi, dopo aver anche fatto il tifo per quanti, in assoluta buona fede ed ignari di tutto, ci hanno messo la faccia avanzando la propria candidatura per il M5S alle ultime elezioni amministrative, ho l’obbligo di dire la mia. Lo devo a chi mi segue e a me stesso.
Dopo l’enorme delusione che vide protagonista mio fratello Domenico nel 2018, pensavo che, Marano, finalmente, avesse potuto contare sulla centralità del MoVimento 5 Stelle nella costruzione di un progetto di reale novità in vista delle elezioni amministrative tutt’ora in corso. Credevo che Marano lo meritasse, non solo perché è una città in agonia da troppo tempo, ma anche perché, in conseguenza del costante sostegno elettorale offerto nel corso degli anni, è certamente una città in forte credito nei confronti del MoVimento.
Purtroppo, però, anche l’attuale classe dirigente ha preferito rimanere alla finestra ed ha scientemente favorito dinamiche meramente ostative. A Marano è stata sistematicamente impedita l’aggregazione e, in vista della tornata elettorale amministrativa, si è
scientemente condotto il MoVimento verso la totale inconsistenza politica. Ci ho provato in tutti i modi ad evitare che ciò accedesse ma non ci sono riuscito. Mi è stato addirittura negato il diritto a partecipare alle riunioni fingendo l’esistenza di un procedimento di esclusione a mio carico. Ovviamente, si è trattato solo di una grande bufala, tirata fuori ad arte al solo scopo di paralizzare ogni tipo di (eventuale) iniziativa. Ho formalmente investito della incresciosa vicenda anche i referenti locali e nazionali ma, ad oggi, a distanza di quasi
due mesi, non ho ricevuto riscontro alcuno. Quello che è accaduto è semplicemente vergognoso ma, come detto, non è frutto del caso. Sono convinto, infatti, che il pessimo risultato conseguito alle ultime elezioni amministrative sia frutto di un ripugnante disegno politico per il quale Marano deve continuare a rimanere nell’inferno in cui è caduta. Marano non deve alzare la testa. Deve rimanere incapace di esprimere una classe dirigente che possa definirsi davvero tale e con la quale provare a tornare ai fasti di un tempo.
Tutto ciò è semplicemente inaccettabile e mi induce a non mollare; al contempo, mi costringe a guardare altrove, il più lontano possibile da un simile scempio.
Con più orgoglio di sempre, continuando ad avere come faro i valori di un tempo, quelli che mi hanno saputo insegnare i miei meravigliosi genitori che, a loro volta, li avevano acquisiti dai miei straordinari nonni. Vado via da tradito; giammai da traditore. I traditori sono altrove e, da oggi, non sono l’unico a saperlo.
W Marano. W i maranesi.
A prestissimo,
Francesco Speranza.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























