Napoli: le scale di via Cimarosa intitolate a Roberto Murolo

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Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero che, in diverse occasioni, per ultimo nel recente ventennale della morte, avvenuta il 13 marzo 2003, ha portato avanti la battaglia affinché l’amministrazione comunale partenopea intitolasse alla memoria di Roberto Murolo le scale di via Cimarosa, poste proprio dinanzi al palazzo dove si trova la casa natia, oggi sede della fondazione a lui intitolata, esprime la propria soddisfazione, dopo che il Consiglio comunale di Napoli, nell’ultima seduta, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in questa direzione. Si è così messo in moto l’iter affinché a breve al Vomero si possa finalmente tenere la cerimonia dell’intitolazione delle “scale Roberto Murolo”, come chiedevo da tempo, quale giusto riconoscimento al grande cantore della Napoli classica  “.

 

            “  La battaglia intrapresa al riguardo – afferma Capodanno –  partiva dalla constatazione di una scarsa considerazione, da parte del Comune di Napoli, per un artista dell’importanza e della fama, non solo nazionale ma anche internazionale, come Murolo, che ha rilanciato la canzone napoletana nel mondo intero e che tanto lustro ha dato e continua a dare a Napoli, riproponendo le più belle melodie e scrivendo pagine indelebili che fanno, a giusta ragione, parte del retaggio storico della cultura partenopea “.

  “ In verità – puntualizza  Capodanno -,  a Murolo, nel 2014, fu intitolata una delle traverse di via Nino Bixio, nel quartiere Fuorigrotta, cosa che però fece storcere il naso a più di un estimatore del grande artista, sia per il fatto che si era scelto un tratto di strada collaterale sia perché la scelta in questione era caduta al di fuori del territorio del Vomero, quartiere dove Roberto Murolo era sempre vissuto “.

  ” Con l’occasione – afferma Capodanno – riporto un episodio al quale ho assistito in un recente passato,  mentre mi trovavo in piazza Fuga, nei pressi della stazione superiore della funicolare Centrale. Un gruppo di turisti, evidentemente estimatori del grande artista, conosciuto in tutto il mondo, chiedeva notizie sul luogo dove potevano visitare il museo dedicato a Roberto Murolo con gli orari nei quali esso era visitabile. Va, al riguardo, ricordato che, in occasione della collocazione della lapide, dedicata al grande maestro della canzone napoletana, avvenuta il 18 gennaio 2012, per celebrarne il centenario della nascita, lapide posta sulla facciata del fabbricato in via Cimarosa, 25, dinanzi alla casa dove egli visse e morì, e dove, prima di lui, aveva vissuto anche il padre, il poeta Ernesto Murolo, come ricorda un’altra lapide posta nei pressi della prima, si parlò diffusamente, anche con dichiarazioni riportate dagli organi d’informazione, della realizzazione, nell’abitazione dei Murolo, di un museo che sarebbe dovuto diventare luogo di studio e di ricerca ma anche meta per un turismo, non solo nazionale, amante della storia musicale di Napoli di sempre “.

 

            ” Ma successivamente – sottolinea Capodanno – non risulta che dalle parole si sia passati a fatti concreti. A questo punto, a distanza di ben oltre dieci anni dall’annuncio, pure per dare riscontro alle domande dei turisti ma anche dei tanti estimatori dell’indimenticato artista, e auspicabile che, in tempi rapidi, la casa di Roberto Murolo, le cui pareti, come si legge nelle cronache dell’epoca, parlano di musica e cultura e che si auspicava che diventasse appunto come la casa museo a Lisbona di Ferdinando Pessoa, il grande scrittore portoghese, diventi un museo, accessibile ai visitatori, con l’indicazione dei giorni e degli orari d’apertura al pubblico “.

 

 

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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