La voce dei cittadini. Elezioni Marano, serve figura di discontinuità e rinnovamento

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Gentile direttore,

a scriverLe questa lettera è un gruppo di cittadini stanchi della situazione che vive il nostro territorio. Marano è un comune di circa 60.000 anime che da un decennio a questa parte non riesce a trovare una strada per ritornare agli antichi splendori. Con tanto rammarico ricordiamo che il nostro era il primo comune scelto da chi da Napoli si trasferiva verso la Provincia. Negli ultimi anni, complici gli scioglimenti per infiltrazioni camorristiche e il dissesto finanziario dell’Ente, ci troviamo dinanzi una situazione di impasse mai vissuta prima.

Nelle ultime ore si stanno tenendo diversi tavoli politici in cui le forze di centro destra che di centro sinistra stanno cercando di mettere a punto strategie comuni per individuare il candidato più idoneo a rappresentare le rispettive correnti. Notiamo con grande rammarico che a proporsi siano sempre gli stessi volti e le stesse anime, non che non si possa fare, per l’amor di dio, la politica lo prevede e lo consente ma per rispetto verso questo territorio chi ha fallito dovrebbe avere il buonsenso di fare marcia indietro e ci riferiamo in particolare alle anime in ombra di questa campagna elettorale. Parliamo di politici navigati che orchestrano ad arte le candidature e stabiliscono chi debba fare che e chi debba fare cosa.

Allora poniamo all’attenzione dei lettori questi interrogativi che sono di fondamentale importanza se si vuole realmente risanare il comune. Quale candidato Sindaco è disposto a combattere l’allacciamento abusivo alle condutture idriche comunali? Chi è in grado di individuare gli oltre 3.800 furbetti che rubano l’acqua e contribuiscono al depauperamento delle casse dell’ente? Quale candidato può rappresentare figura di garanzia dinanzi la Prefettura, il Ministero dell’Interno e gli altri organi preposti?  Chi parlerà di esternalizzazione del servizio di recupero dei tributi comunali? Chi avrà il coraggio di individuare gli abusi edilizi sul territorio? Chi riuscirà a restituire alla cittadinanza i numerosi beni confiscati? Sono tutte battaglie impopolari che un candidato sindaco a Marano, nel 2023, deve intestarsi altrimenti la sua opera sarà fallimentare. A dirlo è una relazione del Ministero dell’Interno.

Riteniamo che l’unica figura valida che sia in grado di rispondere positivamente a tutti gli interrogativi posti nella presente lettera è il Giornalista Ferdinando Bocchetti, unico uomo che negli ultimi anni ha denunciato le anomalie amministrative, reati a vario titolo, anche riferiti alla criminalità, condotte illecite e danni posti in essere dalla macchina amministrativa locale guidata da Sindaci e Consiglieri inadeguati. In questo momento storico, l’unica persona che ha l’autorevolezza per amministrare il Comune di Marano, è lui. Gentile Direttore, questo nostro accorato appello è rivolto alle forze sane del territorio che intendono seriamente contribuire alla rinascita di questa Città e che a nostro avviso dovrebbero riunirsi sotto la sua guida. Noi ci crediamo, noi riteniamo che questo sia il momento giusto per scendere in campo, noi siamo certi che chi ha cuore le sorti di Marano non potrà far altro che appoggiarLa.

Firmato Bruno Guida, Giacomo De Rosa, Luciano Marrazzo, Alessia Di Nardo e Pasquale Maiorano.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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