Napoli, il Consiglio ha approvato due delibere, cinque ordini del giorno e una mozione  

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Approvata all’unanimità la delibera 510, illustrata dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Edoardo Cosenza, sul procedimento relativo alle sistemazioni superficiali e alla realizzazione del deposito officina di Piscinola, necessario al completamento dell’anello della linea 1. Il tratto oggetto della delibera è il prolungamento dell’anello della linea arcobaleno proveniente da Aversa e gestito da Eav. Completano il programma di interventi ben 58 km di strade, oltre 14 mila metri quadrati di verde e opere di pubblica utilità tra le quali piste ciclabili, un’area parcheggio a Scampia più diversi posti auto nei quartieri interessati dagli interventi, rafforzamento della rete elettrica, tutti benefici per la collettività. Nel dibattito è intervenuto Pasquale Esposito (Partito Democratico) per esprimere soddisfazione rispetto a queste scelte e al metodo utilizzato, cioè di ampia condivisione del progetto con il territorio.

Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha sottolineato l’aspetto di unificazione delle diverse zone della città e dei suoi confini contenuto nella delibera, che non si limita ad accorciare distanze tra i cittadini ma crea ricadute significative sui territori. Sul trasporto si gioca la credibilità di questa amministrazione secondo Rosario Palumbo (Cambiamo!) per il quale il metodo di lavoro improntato alla condivisione e utilizzato in questa occasione deve diventare un modello per tutti gli interventi che si andranno a fare. Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha condiviso il giudizio positivo sull’opera, che si basa anche su un ottimo rapporto tra istituzioni e con una ricaduta importante sui territori. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ricordato che il ragionamento a base di questo atto risale al 2000, con l’accordo di programma approvato in Regione Campania. Sicuramente è un lavoro importante per la città e in particolare per l’area nord, che merita tanto dopo le promesse non mantenute che si sono succedute negli anni.

Nino Simeone (Napoli Libera) ha definito di valore strategico la delibera in esame, che ha l’obiettivo di chiudere l’anello metropolitano con grandi ricadute positive sulla mobilità cittadina. Al Sindaco il mandato di firmare l’accordo di programma, ma va fatta attenzione ai tempi e ai modi di realizzazione.

La linea è del Comune di Napoli ed entrerà nella gestione e nel patrimonio di Anm, che così si rafforzerà ancora di più, ha chiarito nella replica l’assessore Cosenza.

 

Successivamente l’assessore Vincenzo Santagada ha ringraziato per la fiducia e la nuova delega all’Ambiente il Sindaco e il suo predecessore Paolo Mancuso. Ha, quindi, illustrato la delibera 556 sull’acquisizione dell’area di Monte Cava di Piperno a Pianura su cui è stata realizzata l’opera pubblica connessa alla sistemazione idrogeologica della collina dei Camaldoli versante Pianura. Un’opera risalente ai primi anni Duemila che per incompetenze di vario genere porta oggi al pagamento di 465 mila euro circa per la transazione con la ditta esecutrice dei lavori, per questo Salvatore Guangi (Forza Italia) ha annunciato il voto contrario del suo gruppo. La delibera è stata quindi approvata a maggioranza con l’astensione del consigliere Lange e il voto contrario del gruppo di Forza Italia.

 

All’unanimità è stata poi approvata la proposta del consigliere Sergio D’Angelo di discutere subito dell’ordine del giorno per la concessione della cittadinanza onoraria a Julian Assange. Si tratta di una battaglia di civiltà in nome della libertà di espressione e del diritto all’informazione, ha precisato D’Angelo, che ha proposto l’ordine del giorno poi condiviso da tutti i gruppi consiliari. Per Iris Savastano (Forza Italia) la questione riguarda gli Stati Uniti e le sue leggi e la proposta ha solo valore ideologico, senza nessun beneficio certo per l’attivista australiano detenuto in Gran Bretagna, per questo il gruppo di Forza Italia si asterrà. Una scelta condivisa dal consigliere Giorgio Longobardi a nome del gruppo di Fratelli d’Italia che ha rimarcato l’incompetenza dell’Aula a discutere questa materia. Un tema scivoloso secondo Nino Simeone (Napoli Libera) che ha invitato il Sindaco a valutare con calma questo argomento tenendo conto delle diverse sensibilità che compongono il Consiglio. L’ordine del giorno è stato quindi approvato a maggioranza con l’astensione del consigliere Lange e dei gruppi di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

 

La consigliera Maria Grazia Vitelli (Partito Democratico) ha poi illustrato l’ordine del giorno proposto dal suo gruppo e di cui è prima firmataria per la promozione di iniziative a sostegno delle donne iraniane.

L’assessora Emanuela Ferrante ha ricordato che il Comune è da tempo a sostegno della protesta delle donne iraniane, per questo ha espresso parere favorevole alla proposta.

La consigliera Iris Savastano (Forza Italia) ha ricordato l’impegno del Governo a favore della protesta per la libertà del popolo iraniano. Va ricordato che in Iran non sono solo donne le vittime della repressione e si chiede una mobilitazione contro la partecipazione dell’Iran agli organismi internazionali. Per Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) oggi si scrive un atto politico, ma occorre fare di più a favore di chi protesta per la libertà e contro un regime repressivo e antidemocratico.

Per Gennaro Rispoli (Napoli Libera) non si può non condividere questo atto, ma non basta questo, occorre realizzare atti più concreti. Per Annamaria Maisto (Azzurri Noi Sud Napoli Viva) il Comune ha dimostrato da tempo di essere accanto alla protesta delle donne iraniane, ma è il Governo che deve fare pressioni affinché l’Iran sia messo fuori dalle Nazioni Unite. Resta però importante non fare sentire sole le donne che lottano. L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.

 

L’ordine del giorno sulle morosità degli inquilini Erp a firma del gruppo del Partito Democratico. illustrato da Gennaro Acampora, è stato modificato e approvato all’unanimità. La proposta è di andare incontro alle famiglie aumentando le possibilità di rateizzo e di individuare misure per ricalcolare le morosità in base al reddito del nucleo familiare. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha condiviso lo spirito dell’ordine del giorno che va a proporre agevolazioni per famiglie in condizioni di grande disagio. Per Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde) l’ordine del giorno dà la possibilità a chi vuole mettersi in regola di pagare quanto dovuto senza essere sovraccaricati di ulteriori somme per non aver comunicato il proprio reddito.

Nino Simeone (Napoli Libera) ha invitato, però, a chiarire quale atto amministrativo sarà modificato a seguito dell’approvazione della proposta contenuta nell’ordine del giorno.

 

Modificato e approvato a maggioranza con il voto contrario di Toti Lange un ordine del giorno a firma del Partito Democratico sulla necessità di censire le famiglie dei custodi del Comune di Napoli, che occupano senza titolo gli immobili dopo la scadenza del contratto di lavoro. 

 

L’Aula ha continuato i suoi lavori con l’ordine del giorno a firma dei consiglieri Luigi Carbone e Sergio D’Angelo che propone che le commissioni consiliari possano dotarsi di gruppi di lavoro con funzioni di supporto. Dopo l’illustrazione e il parere favorevole dell’Amministrazione, il documento è stato approvato a maggioranza con il voto contrario di Forza Italia.

 

È stato poi approvato all’unanimità una mozione sottoscritta da tutti i gruppi consiliari che impegna il Sindaco e l’assessora al Lavoro ad adottare una serie di iniziative a sostegno della formazione e dell’inserimento al lavoro dei disoccupati di lunga durata e all’inclusione sociale per i beneficiari del reddito di cittadinanza che verranno estromessi in tutto o in parte dalla misura.

 

Il Comune di Napoli aderirà alla norma dell’art. 1 c.227 della legge di bilancio 2023 relativa allo storno delle sanzioni e degli interessi per le cartelle pendenti 2000-2015 che abbiano, all’1/1/2023, un debito complessivo residuo inferiore ai 1000 euro. Lo ha comunicato l’Assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta intervenendo in chiusura  del Consiglio Comunale.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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