Neonato morto all’ospedale di Roma, disposti gli esami tossicologici sulla mamma

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Sono ancora molti i dubbi da chiarire nella vicenda del neonato morto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio nel reparto di Ginecologia dell’ospedale Pertini di Roma. Al momento non risultano ancora medici o operatori sanitari iscritti nel registro degli indagati dalla Procura capitolina che attende gli esiti dell’autopsia già effettuata sul corpicino per stabilire con più precisione le cause del decesso. Nel frattempo, come atto dovuto, nell’immediatezza dei fatti alla mamma, una donna di 29 anni, sono stati effettuati gli esami tossicologici. La pm Sabrina Calabretta vuole capire se alla giovane siano stati anche somministrati farmaci o calmanti che possano averla indotta a una minore vigilanza come effetto collaterale.

Da quanto finora ricostruito, il piccolo, che era nato il 5 gennaio dopo 17 ore di travaglio, sarebbe morto schiacciato e, quindi, soffocato dallo stesso corpo della mamma che si era addormentata durante l’allattamento. Ma non è chiaro ancora in quale posizione sia stato trovato: se accanto o sotto il corpo della madre. Il decesso del bimbo era stato dichiarato alle ore 1,40 della notte. Sconvolti i genitori che hanno denunciato di avere chiesto più volte agli addetti di reparto di potere portare il bebè al nido almeno per qualche ora per dare modo alla madre di riposarsi un pochino. «La mia compagna – spiega il papà del piccolo, un libero professionista 36enne di origine abruzzese – era stremata. Appena partorito le hanno fatto allattare il bimbo e anche cambiargli il pannolino, ma lei non si reggeva nemmeno in piedi. La prassi adottata di lasciare le mamme sole con i piccoli deve essere rivista». La Procura sul caso ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, per ora contro ignoti.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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