MARANO, ELEZIONI 2023: LE GRANDI MANOVRE, IL REVIVAL ANNI 90 E TANTO ALTRO

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Lo stato dell’arte, al momento, è quello che vi stiamo per descrivere. Molte cose le avevamo già anticipate nelle scorse settimane, molto altro è in divenire. La sensazione, ad ogni modo, è che di novità vere ve ne siano poche e che in tante forze politiche – da sinistra a destra, passando anche per il M5s – le idee siano al momento poche e confuse.

Detto ciò la situazione, al momento, è la seguente: nel Pd si giocano la candidatura due persone: Stefano Stanzione, anni e anni fa vicesindaco a Giugliano, che godrebbe dell’appoggio del consigliere regionale Pasquale Di Fenza e di un gruppo di fedeli e parrocchiani della San Castrese, la chiesa del santo patrono che ancora risente dell’influenza (su certi temi) dell’ex parroco Giovanni Liccardo;

Matteo Morra, ex assessore di Perrotta, attuale funzionario regionale ritenuto vicinissimo alla consigliera deluchiana Bruna Fiola. Morra è tra i più navigati del partito ed è sostenuto dall’imprenditore Eduardo Simioli, in passato candidato al consiglio comunale con Mario Cavallo e prima ancora consigliere con Perrotta e prima ancora, negli anni Novanta, con la Dc; Roberto Sorrentino, l’attuale segretario, il commercialista mugnanese Francesco Vallefuoco, ex esponente della giunta Perrotta, l’avvocato Davide Di Luccio, ex assessore di Visconti.

Luigi De Biase, ex dirigente comunale, sta da tempo sondando il terreno: i suoi supporters sono noti: l’avvocato Rosario Pezzella, l’ex sindaco Salvatore Perrotta, il costruttore Antonio Cerullo, l’ex consigliere comunale Dino Buono.

La candidatura De Biase è ormai da ritenersi archiviata sul fronte del centrodestra: De Biase non ha incassato il via libera di Fratelli d’Italia e Forza Italia. La Lega potrebbe sostenerlo, ma anche gli uomini e le donne del Carroccio maranese sembrano ormai orientati verso altri nomi. Quali? Un uomo o una donna della società civile. L’alternativa potrebbe essere l’ex consigliera Teresa Giaccio o un giovane di Fdi.

L’ex commissario del Comune di Marano Francesco Greco, funzionario del Viminale e commissario straordinario in un paese della Calabria, piace al momento a diversi esponenti della società civile, a gruppi centristi, ma non ancora fatto breccia nel cuore del centrodestra.

Nel M5s, invece, Francesco Speranza non è ben visto da tutti, ma a decidere saranno i “villaricchesi” (intesi come parlamentari) e non il circolo locale una cui parte avrebbe palesato perplessità per un candidato poco radicato sul territorio comunale.

Free Marano (sostenuta dal sindaco di Bacoli Josi della Ragione) è uscita allo scoperto alcune settimane fa e vorrebbe puntare sul giornalista anticamorra Fernando Bocchetti, direttore di questo portale e collaboratore del quotidiano Il Mattino, nonché presidente di un’associazione sportiva. Il diretto interessato, al momento, non si è mai pronunciato.

Sul fronte moderato, Italia viva e Azione, sono iniziate da tempo le interlocuzioni: difficile che i centristi possano appoggiare la candidatura Morra del Pd, mentre le trattative con il centrodestra non sono nemmeno state avviate a scopo puramente informativo. Su quel versante, si fa il nome del professor Michele Izzo, ma non si esclude anche una candidatura al femminile.

A sinistra, all’estrema sinistra, c’è Stefania Fanelli, ormai in campo a Marano da circa 20 anni. Si candiderà in autonomia o sosterrà la candidatura dell’amico Morra? Potere al popolo potrebbe provare la giocata solitaria con Francesca Licata.

Altri nomi circolano in città, come quello della preside Guadagno, ma quelli appena fatti hanno obiettivamente maggiori chance rispetto ad altri.

 

 

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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