Pane, latte, pasta e l’Iva che sarà tagliata per un anno. E poi la Amazon tax che fa già discutere

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L’Iva su pane, latte e pasta sarà azzerata per un anno. Il governo Meloni continua a lavorare ad una serie di misure da inserire nella prossima Legge di Bilancio, tra le quali anche cento euro in più al mese nell’assegno unico per i figli e mantenere gli aiuti al caro carburanti e bollette.

Un segnale forte e tangibile per le famiglie, che devono quotidianamente fare i conti con un carrello della spesa sempre più pesante a causa dell’aumento dei prezzi.

  • L’Iva azzerata sui prodotti essenziali, e ridotta per altri prodotti: la manovra a cui pensa il governo è quella dell’azzeramento dell’Iva su prodotti essenziali quali il pane, la pasta ed il latte ovvero quelli più acquistati dalle famiglie italiane. Non solo, la proposta è anche quella di abbassare al 5% l’Iva su prodotti per l’infanzia ed assorbenti. C’è infine l’idea di introdurre la “Amazon tax”, una tassa sulla consegna a domicilio per tutelare i negozi fisici rispetto a quelli virtuali.
  • Assegno unico aumentato per le famiglie numerose: altro aiuto concreto è quello di aumentare l’assegno unico per le famiglie numerose (con 4 figli o più). Dal prossimo anno riceveranno 100 euro in più al mese. Sempre nell’ottica del sostegno alle famiglie potrebbe arrivare il Fondo a sostegno di iniziative rivolte ai minori promosse dai Comuni.
  • Aiuti contro caro carburanti e bollette: c’è la proroga dello sconto di 30 centesimi per litro di benzina e diesel e saranno allungati i crediti di imposta in favore delle imprese per le spese legate all’energia. Per le bollette si prevedono aiuti anche per le famiglie.

Secondo Massimiliano Dona dell’Unione nazionale consumatori, il taglio dell’Iva su pane, pasta e latte “è un risparmio finto”. A conti fatti si risparmiano meno di 22 euro l’anno: “La spesa annua per una famiglia media è pari a 261,72 euro per il pane, 142,08 per il latte, tra fresco e conservato, 140,40 per la pasta (pasta secca, fresca, con anche inglobati i preparati di pasta come i ravioli e i tortellini), il risparmio teorico sarebbe pari ad appena 10 euro e 7 cent per il pane, 5 euro e 40 cent per la pasta, 6 euro e 9 cent per il latte, per un totale di 21 euro e 56 cent in un anno”.

Il taglio dell’Iva su pane e latte “produrrebbe un risparmio minimo per i consumatori pari a 15,8 euro annui a famiglia”, avverte il Codacons, “è una misura mediatica che non produce reali vantaggi per i consumatori”, commenta il presidente Carlo Rienzi: “Se davvero si vuole sostenere la spesa delle famiglie e combattere gli effetti negativi dell’inflazione, l’Iva  va tagliata su tutti i generi alimentari e sui beni di prima necessità, intervento che produrrebbe un risparmio medio annuo che varia dai 180 euro per una coppia senza figli agli oltre 300 euro per un nucleo di 5 persone”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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