929 Visite
Lastre, lamiere, tubi, materiali di risulta.
Immondizia, erbacce, acquitrini, puzza.
Topi, serpenti, zanzare, scarafaggi e tanto altro.
Questo ha prodotto lo Stato a Baia: una stazione chiusa ed una stazione mai aperta.
32 anni di lavori mai terminati:
– metà ottobre 1990: iniziano i lavori perforando la collina senza riguardo per manufatti romani e rischi di cedimento ;
– dopo 5-6 anni: i lavori sono bloccati per mancanza di fondi ;
– dopo 10 anni: il progetto viene modificato causa i pericoli per i pedoni nel raggiungere una stazione prossima a due curve ;
– dopo 17 anni: la ditta cambia, realizza un tunnel, occupa in alcune aree le proprietà senza diritto, con arroganza e prepotenza ;
– dopo 19 anni: riprendo i lavori e viene chiusa la strada per 8 mesi di disagi, lavori bloccati 3 mesi per reperti e scheletri romani per recuperare i quali si devastano le vicine case ;
– dopo 20 anni: è inaugurata in pompa magna la strada – manco prima non esistesse – ma alcuni mesi dopo i lavori si bloccano di nuovo per un contenzioso tra ditta e Regione ;
– dopo 31 anni: si chiude il contenzioso.
I cittadini della zona hanno in tutti questi anni presentato decine di richieste di intervento sia per l’area dove sorge la stazione sia per la zona dove sorgevano gli ex binari.
L’ASL ha segnalato infatti l’ex tranvia – una giungla di piante, animali, monnezza a rischio incendio – sollecitando EAV e Comune.
L’Amministrazione però è rimasta inerte, indifferente che siano stati sperperati milioni su milioni dei fondi europei, che i cittadini vivano nell’immondizia e nell’incuria.
Importa solo farsi le passerelle come la Vicesindaco che aveva promesso la ripresa dei lavori entro l’estate di quest’anno.
Promessa smentita di recente dal Tg Regione che comunicava uno slittamento di date.
Promessa da marinaio come quello del suo nuziale sommergibile.
Bacoli 24/10/2022
Associazione Il Pappice


























