Napoli, fruttuosa perquisizione della Polizia Penitenziaria in carcere a Poggioreale: trovati telefoni e droga

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Ennesimo allarme per le carceri della Campania: e ancora una volta i problemi sono incentrati sull’uso ed il possesso abusivo di telefoni cellulari e di sostanza stupefacente. La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce di Donato Capece, segretario generale del primo sindacato di categoria, che segnala come “durante una perquisizione finalizzata alle attività di controllo e verifica per contrastare l’illecita introduzione di telefonini e sostanza stupefacente all’interno dell’Istituto, il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto nel Reparto Salerno, anche con l’ausilio delle unità cinofile del Corpo, diversi grammi di sostanza stupefacente così suddivisa: trenta grammi di cocaina, due panetti di hashish e cannabis, oltre a telefoni cellulari funzionanti.
Nella Casa Circondariale di Poggioreale, come in tutte le carceri del Paese, nonostante la pur significativa carenza di organico del personale, i controlli vengono colmati dalla grande professionalità degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria, impegnati quotidianamente nel contrasto di questo nuovo fronte di illegalità, che sta iniziando a creare grosse ed evidenti difficoltà al sistema.
Netta la denuncia del segretario generale SAPPE: “Non sappiamo più in quale lingua del mondo dire che le carceri italiane devono essere tutte schermate all’uso di telefoni cellulari e a qualsiasi altro apparato tecnologico che possa produrre comunicazioni. E’ necessaria ed indifferibile la schermatura delle sezioni detentive e degli spazi nei quali sono presenti detenuti”.
Sull’attuale situazione delle aggressioni in carcere, il segretario generale del Sappe ha detto che per garantire al meglio i compiti della sicurezza negli Istituti, sono necessarie assunzioni di nuovi agenti di polizia penitenziaria. “I penitenziari sono sicuri solo assumendo i provvedimenti necessari per potenziare i livelli di sicurezza ricorrendo anche all’acquisto di nuovi sistemi tecnologici avanzati. “I dati ci confermano che le aggressioni, i ferimenti, le colluttazioni – che spessissimo vedono soccombere anche gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, sempre più contusi e feriti da una parte di popolazione detenuta prepotente e destabilizzante – sono sintomo di una situazione allarmante”. Il segretario generale del Sappe Donato Capece, è molto preoccupato sull’attuale situazione carceraria. “Si sta tentando di fare entrare nelle carceri di tutto” ha concluso il numero uno del sindacato Sappe.
 Angelo Covino
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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