Funicolare di Chiaia: primo giorno di chiusura. Traffico in tilt al Vomero

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” Da ieri i treni della funicolare di Chiaia, che ogni giorno trasportava 15mila passeggeri, la maggior parte dei quali lavoratori e studenti, sono fermi a tempo indeterminato mentre le porte delle stazioni restano sbarrate. Un altro duro colpo dunque viene inferto a un trasporto pubblico che a Napoli notoriamente fa acqua da tutte le parti. I primi contraccolpi si sono subito manifestati anche per la totale insufficienza dei mezzi sostitutivi messi in campo dall’ANM. Il traffico al Vomero è andato letteralmente in tilt con strade e piazze bloccate, impiegando anche oltre mezz’ora per fare appena cento metri, in particolare lungo le arterie che si dipartono da piazza degli Artisti per raggiungere le altre zone della collina. Notevoli anche le ripercussioni sulle attività commerciali, in particolare per quelle che gravitano nell’area circostanze la stazione superiore di via Cimarosa “. A segnalare i problemi che si sono manifestati in questo primo giorno di fermo dell’impianto a fune è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da lustri impegnato a segnalare le vicende e purtroppo le continue problematiche che da tempo stanno caratterizzando la vita dei quattro impianti a fune cittadini.

 ” Per quanto si è potuto osservare dalle porte sbarrate e dalle vetrate della stazione di via Cimarosa – sottolinea Capodanno -, oggi operai non se ne sono visti, forse perché è sabato. Ci  auguriamo di vederne all’opera da lunedì anche se resta il dato che i lavori non sono stati ancora appaltati per la qual cosa, in questa prima fase, in attesa che venga bandita la nuova gara, con un importo aumentato rispetto ai 7 milioni di euro delle due precedenti, andate deserte, i lavori dovrebbero iniziare utilizzando personale dell’azienda “.

  ” Ad aumentare i disagi dei cittadini – aggiunge Capodanno – ha contribuito anche il fermo della scala mobile Scarlatti, fuori servizio per non meglio precisioni “problemi tecnici”, come recita un cartello posto all’ingresso. Pochi gli utenti che hanno utilizzato, in alternativa, la funicolare Centrale dal momento che risultano poche centina i biglietti in più, rispetto ai giorni precedenti, venduti alla cassa interna della stazione di piazzetta Fuga, nel corso dell’intera mattinata. D’altronde le due stazioni terminali di piazzetta Duca D’Aosta e di piazza Amedeo sono troppo distanti. Una soluzione potrebbe essere quella d’istituire un sistema di navette che colleghino le stazioni intermedie delle tre funicolari presenti al Corso Vittorio Emanuele “.

 ” Sempre in tema di mezzi su gomma – puntualizza Capodanno – è nel frattempo partita una petizione per la creazione di un sistema di pollicini, al fine di consentire gli spostamenti di alcune migliaia di residenti di una vasta area che va da via Luigia Sanfelice fino al primo tratto di via Palizzi, passando per via Toma, tagliati fuori da ogni collegamento con la chiusura della stazione Palazzolo della funicolare di Chiaia. Così come fioccano le proteste per il fatto che navetta, “NC”, tra piazza Amedeo e via Cimarosa, istituita con una frequenza ogni dieci minuti, dopo aver percorso il tratto basso di via Cimarosa, svolta su via Luca Giordano, senza raggiungere la stazione superiore della funicolare di Chiaia, escludendo dunque dal servizio tutta l’area che gravita intorno a piazza Vanvitelli, già “orfana” da alcuni giorni della circolare V1, soppressa inopinatamente, pur essendo l’unica linea su gomma che raggiungeva la zona di San Martino “.

 ” Infine al momento non risultano ancora potenziate le corse delle funicolare Centrale – afferma Capodanno -. Si pensava infatti che, già da oggi, con il personale dell’ANM che fino a ieri prestava  servizio presso la funicolare di Chiaia, si potesse ripristinare l’orario vigente prima della pandemia, con il prolungamento degli orari di funzionamento dell’impianto di piazza Fuga fino alle 24:00, e, nei giorni di venerdì e sabato, fino alle due di notte, come richiesto da tempo dai cittadini, anche con una petizione on line, che ha superato le 3.000 firme. Invece nulla è cambiato. Di conseguenza, fino a quando non verranno impartite nuove disposizioni al riguardo, la funicolare Centrale continua a effettuare l’ultima corsa alle 22:00 “.

 

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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