UCRAINA, JILL BIDEN A KIEV. I LEADER G7 INCONTRANO ZELENSKY IN VIDEOCONFERENZA

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17.35 Leader G7 incontrano in videoconferenza Zelensky

I leader dei Paesi del G7 si stanno incontrando in videoconferenza e al vertice partecipa anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskiy, per discutere degli sviluppi della guerra e nuove misure contro la Russia. Lo ha riferito un funzionario Usa. Il presidente Usa, Joe Biden, è collegato dalla sua casa nel Delaware, dove si trova per il fine settimana. Un funzionario della Casa Bianca ha detto che l’incontro era in corso. “Discuteranno degli ultimi sviluppi nella guerra della Russia contro l’Ucraina; dell’impatto globale della guerra di Putin, del sostegno all’Ucraina e al futuro del Paese, per una risposta collettiva all’insegna dell’unità del G7, compreso il ricorso a sanzioni senza precedenti per imporre gravi costi a Putin”, si legge in una nota della Casa Bianca.

16.55 Ministra britannica Truss: “Per bombe su scuola Putin risponderà di crimini di guerra”

Il ministro degli Esteri britannico Liz Truss ha detto di essere “inorridita” dal bombardamento russo di una scuola a Luhansk, in Ucraina, “che ha provocato la morte di persone innocenti che cercavano riparo dai bombardamenti russi”. Su Twitter Truss ha scritto che “prendere di mira i civili e le infrastrutture civili equivale a crimini di guerra. Garantiremo che il regime di Putin sia ritenuto responsabile”.

16.50 Ambasciatore italiano a Kiev: “Putin si è illuso che russofoni fossero russofili”

“Putin si era illuso che la maggior parte degli ucraini russofoni fosse ancora russofila. In venti anni ci sono stati tanti elementi che gli hanno portato l’Ucraina nel cuore. Ora è montato un astio nei confronti dei russi”. Così l’ambasciatore italiano a Kiev Pier Francesco Zazo a ‘Mezz’ora in più’ su Rai3. “Gli ucraini spesso l’hanno detto, e credo sia giusto, che la guerra in Donbass nel 2014 ha rappresentato un fatto traumatico – ha spiegato – Mi dicono spesso: sì la Russia avrà vinto a livello militare, ha acquisito il 7% del territorio dell’Ucraina, ma ha perso definitivamente il cuore degli ucraini. Mentre vent’anni fa nelle regioni orientali si parlava solo russo, oggi i giovani parlano anche l’ucraino. Lo stesso Zelensky, che è un russofono, ha imparato. Ci sono state leggi per la promozione della lingua ucraina molto critiche per i russi. E’ nata una chiesa ortodossa autocefala ucraina che si è staccata dal patriarcato di Mosca – ha aggiunto -, sono tanti gli elementi che hanno staccato con il passato, tuttavia i legami sono ancora forti: un quarto degli ucraini ha parenti in Russia”. Ciò dimostra “la follia di questa guerra”.

16.42 Viceministro ucraino Kuleba: “In arrivo nuove rigide sanzioni Usa contro Russia”

“Nella Giornata della Memoria e della Riconciliazione, Giornata della Vittoria in Europa, ho parlato con il Segretario di Stato Usa Antony Blinken sui passi da compiere per avvicinare il giorno della vittoria dell’Ucraina”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmyrro Kuleba annunciando che “stanno arrivando nuove rigide sanzioni statunitensi contro la Russia. Ha discusso i modi per sbloccare le esportazioni alimentari dell’Ucraina e garantire la sicurezza alimentare globale”.

16.33 Trudeau vedrà Zelensky: “E’ scioccato dagli orrori commessi dai russi”

Il premier canadese Justin Trudeau, che è in Ucraina, a Irpin alle porte di Kiev, vedrà Zelensky. Lo ha detto il portavoce del capo del governo di Ottawa. “Trudeau è venuto a Irpin per vedere tutti gli orrori che gli invasori russi hanno commesso nella nostra città. E, naturalmente, ne è rimasto scioccato”, ha riferito il sindaco di Irpin, Olexandr Markushin, citato dai media ucraini.

(ansa)

16.23 Patriarca Kirill: “La Russia non vuole far male a nessuno, non vuole invadere nessuno”

“La Russia non vuol fare male a nessuno, non vuole invadere e occupare le terre di nessuno, non vuole togliere risorse a nessuno, come invece fanno i Paesi più ricchi e potenti del mondo, occupando economicamente i Paesi deboli e senza aiuto. Noi non abbiamo bisogno di questo, siamo autosufficienti”. Lo ha detto il patriarca Kirill, massima autorità della Chiesa ortodossa di Mosca, nella predica della messa alla vigilia della Giornata della Vittoria, in cui la Russia celebra il successo sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, tenuta nella chiesa delle forze armate a Kubinka, nella regione della capitale russa. “Dobbiamo consolidare tutte le nostre forze, sia spirituali che materiali, in modo che nessuno invada le nostre sacre frontiere. E le mie parole non sono quello che i nostri oppositori vorrebbero descrivere come un altro discorso militarista del patriarca, perché questo non ha senso”, ha affermato il patriarca, citato da Interfax. (

16.19 Casa Bianca: Jill Biden già tornata in Slovacchia

Quella di Jill Biden nell’Ucraina occidentale è stata una visita lampo. La first lady Usa è già tornata in Slovacchia, informa la Casa Bianca.

16.10 Ucraina, il premier canadese Trudeau a Irpin

Viaggio a sorpresa in Ucraina del premier canadese, Justin Trudeau. Il premier ha visitato Irpin, città nella regione di Kiev quasi interamente distrutta dai russi.

15.55 Moglie Zelensky a Jill Biden: “Visita atto molto coraggioso”

Olena Zelenska, la moglie del presidente ucraino, ha ringraziato la first lady Usa per la sua visita, che ha definito “un atto molto coraggioso”. “Capiamo cosa significa per la first lady Usa venire qui durante una guerra quando ogni giorno sono in corso azioni militari, dove le sirene suonano ogni giorno, anche oggi”, ha aggiunto. “Tutti noi sentiamo il vostro sostegno e la leadership del presidente Usa… il vostro amore e sostegno durante questo giorno così importante e simbolico per noi”, ha proseguito.

15.40 Jill Biden visita a sorpresa l’Ucraina

La first lady statunitense Jill Biden ha fatto una visita non programmata nell’Ucraina occidentale e tenuto un incontro a sorpresa per la festa della mamma con la first lady Olena Zelensky in una scuola di Uzhhorod, città di 100 mila abitanti a pochi chilometri dal confine con la Slovacchia.  “Volevo venire nel giorno della festa della mamma. Pensavo fosse importante mostrare al popolo ucraino che questa guerra brutale deve finire e che il popolo americano sta con il popolo ucraino”. Biden ha viaggiato in gran segreto ed è l’ultima americana di alto profilo ad entrare in Ucraina dall’invasione della Russia dopo la presidente della Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, il segretario di Stato americano Antony Blinken e il segretario alla Difesa Lloyd Austin. Jill Biden è arrivata in Ucraina in auto da un villaggio slovacco vicino al confine.

10.23 Zelensky, vinceremo e Russia non sfuggirà a responsabilità

“La verità vincerà e supereremo tutto”, del bunker di Hitler vicino Vinnytsia “restano poche pietre. Rovine. Le rovine di una persona che si considerava grande e invincibile. Questo è una guida per tutti noi e per le generazioni future. I nostri antenati hanno combattuto per questo e dimostrato che nessun malvagio può sfuggire alla responsabilità. Non è in grado di nascondersi nel bunker. Non resterà neppure un sasso. Così supereremo tutto. E lo sappiamo per certo, perché il nostro esercito e tutto il nostro popolo discendono da coloro che hanno superato il nazismo, quindi lo faranno di nuovo. E ci sarà di nuovo la pace”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel discorso per il Giorno del ricordo in cui vengono onorate le vittime del Secondo conflitto mondiale.

10.14 Discorso Zelensky per l’8 maggio.”Mai più? Chiedetelo agli ucraini”

Con un messaggio-video in occasione dell’8 maggio – il Giorno della Vittoria in Europa, la sconfitta della Germania nazista – il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ha voluto paragonare gli orrori della Seconda Guerra mondiale a quello che sta succedendo in Ucraina. “Avevamo detto ‘mai più’. Mai più? Provate a chiederlo agli ucraini. La parola ‘mai’ è stata cancellata il 24 febbraio”.

10.00 Ucraina: Kiev condanna ‘fermamente’ bombardamento scuola

Il ministero degli Esteri ucraino ha condannato oggi “fermamente” in un tweet i “bombardamenti russi” di ieri “su una scuola a Bilohorivka, che dava rifugio a 60 persone”. “La Russia ha commesso questo brutale crimine di guerra poco prima della Giornata della Memoria e della Riconciliazione, ripetendo costantemente la tragedia della seconda guerra mondiale”, sottolinea il tweet.

Ore 07:22 – Kharkiv, il papà mostra le mani al soldato russo: «È il sangue di mio figlio ucciso»

«Hai ucciso mio figlio. Questo è il sangue di mio figlio, lo vedi? E adesso io cosa dovrei provare per te, eh…?». Vitaly Selevny è sgomento e calmo. Ha appena saputo che suo figlio Denis, 15 anni, se n’è andato. E mentre sua moglie Svetlana piange e urla disperata, lui si sente vuoto. Come se tutto improvvisamente fosse inutile. Tutto. Rabbia compresa. Così si inginocchia davanti al soldato russo che è convinto abbia ucciso il suo unico figlio e gli parla quasi sottovoce. Lui, il soldato, è seduto sui gradini di una scala di cemento e piange senza ritegno. Piange e fissa la punta dei suoi scarponi. Ha un nastro adesivo verde sugli occhi e non vede che faccia ha l’uomo che gli sta parlando, ma poi qualcuno glielo toglie e i suoi occhi incrociano gli occhi di quel padre che non ha più nemmeno lacrime.

«Questo è il sangue di mio figlio», continua a ripetergli lui. Lo raccontano i giornalisti e i fotografi che giovedì mattina erano con la famiglia di Vitaly a documentare l’evacuazione degli ultimi animali rimasti nello zoo di Kharkiv, il Feldman Ecopark. Fra loro Björn Stritzel, del quotidiano tedesco Bild, che ha ripreso e pubblicato anche la fuga precipitosa verso l’ospedale sotto il fuoco russo e gli ultimi istanti di via di Denis. Sono settimane che i soldati di Putin vanno giù pesanti con i bombardamenti, da quelle parti. Sono settimane che i lavoratori e i volontari dello zoo cercano di nutrire e portar via gli animali che non è stato ancora possibile mettere al sicuro. Ogni volta rischiando la vita, perché lo zoo è sotto il tiro costante dei russi e perché fino alla settimana scorsa erano già morti in cinque nel tentativo di salvare quelle povere bestie intrappolate nei loro recinti. Giovedì mattina la speranza di salvezza toccava ai bufali e agli struzzi, dopo sforzi titanici per assicurare un futuro a un leone, a tigri, scimmie, leopardi, giaguari, tapiri, tartarughe, canguri…

Ore 07:14 – Putin, il 9 maggio e la mitologia immortale: «Possiamo vincere ancora»

«Nessuno è dimenticato, nulla è dimenticato». Lo striscione avvolge una torretta di legno bardata con stendardi rossi e giallo oro, sulla quale campeggia una Z di polistirolo dipinta con gli stessi colori.

Non è uno slogan qualunque, quello unito alla lettera divenuta simbolo dell’Operazione militare speciale, che in questi giorni si vede ovunque. Perché sono le stesse parole scolpite sul muro d’ingresso del cimitero Piskariovskoye di Pietroburgo, che all’epoca si chiamava Leningrado, dove sono sepolti centinaia di migliaia di vittime dell’assedio che segnò anche la prima e la più cocente sconfitta della guerra lampo di Adolf Hitler contro l’Unione Sovietica.

Siamo sulla via Ternskaja, dove alle 15 di domani si metterà in marcia il Reggimento Immortale, composto dai discendenti dei vincitori della Grande Guerra Patriottica, che porteranno in una interminabile processione i ritratti dei padri e dei nonni che presero parte alla vittoria contro il nazifascismo. Ma l’opera di continua sovrapposizione di un passato glorioso al presente non è è cominciata adesso. I soldati e i milioni di persone che il 9 maggio assisteranno alla loro parata, intoneranno lo stesso coro degli ultimi anni: «Possiamo farlo ancora». È qualcosa di più di un semplice invito all’unità. È una rivendicazione di forza, una specie di autocertificazione del proprio status di potenza mondiale.

Ore 07:12 – Governatore Lugansk: bomba su scuola in cui c’erano 90 persone

Una bomba è stata lanciata su una scuola, a Belogorivka, nella regione di Lugansk, dove si nascondevano 90 persone. È quanto riferito dal governatore di Lugansk, Sergey Gaidai, citato dall’agenzia ucraina Unian. «Oggi, gli assassini russi `hanno combattuto´ con civili disarmati. I razzisti hanno sganciato una bomba aerea in una scuola dove si nascondeva quasi l’intero villaggio. Tutti coloro che non sono riusciti a evacuare. Dopo essere entrati nel club, il seminterrato della scuola era l’unico luogo di salvezza, ma i russi hanno tolto questa possibilità anche alla gente. Lì c’erano circa 90 persone nella scuola. Circa 30 persone sono già state salvate dalle macerie», ha fatto sapere.

Ore 07:05 – De Benedetti: «L’Europa non ha interesse a fare la guerra a Putin»

 Carlo De Benedetti, qualche sera fa da Lilli Gruber sul La 7 lei ha detto: «La pace è finita, comincia la fame». È così pessimista?
«No: vedo solo ciò che sta accadendo. Una guerra che si sovrappone a una recessione molto severa, come quella cui stiamo andando incontro, è assurda, senza senso. Le conseguenze sarebbero catastrofiche».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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