Gentile direttore, la passione che indubbiamente mette nel Suo lavoro si trasforma a volte in irruenza e La espone a commettere errori. Nel caso di specie, l’errore è stato probabilmente indotto anche dal pregiudizio che più volte ha dimostrato di avere nei confronti del mio partito. Ovviamente il PD non può essere esente da critiche, tanto più a Marano dove spesso – anche nel recente passato – non ha brillato per intelligenza e lungimiranza. Ma sulla questione su cui Lei chiede una nostra solerte e cortese risposta il Pd non c’entra nulla. A Marano non c’è mai stato un Centro per l’Impiego o un Ufficio del Collocamento: c’era un c.d. “recapito”, un ufficio distaccato del Collocamento di Giugliano, che è stato operativo nella nostra città fino al 2012 quando – in attuazione di un “Piano di riassetto dei Centri per l’Impiego dei relativi Uffici Recapito” ispirato ai principi della spending review, con nota prot. n. 112804 del 29/11/2012 l’Amministrazione Provinciale dispose la chiusura dell’Ufficio di Recapito di Marano. All’epoca, a reggere le sorti dell’amministrazione cittadina c’era una triade commissariale nominata dal Prefetto e guidata dalla dottoressa Gabriella Tramonti, quindi il Pd c’entra ben poco. Così come il mio partito e l’amministrazione Perrotta che abbiamo sostenuto dal 2006 al 2011 non può essere responsabile degli errori e delle inadempienze degli uffici comunali che hanno trasformato un’ottima operazione (la realizzazione della struttura di Piazza Escrivà de Balaguer con fondi regionali) nel mezzo disastro amministrativo che Lei ha avuto il merito di denunciare e documentare.
Chiarito (spero) questo aspetto, vorrei ribadire la questione sollevata dal nostro comunicato: la Regione Campania, in un’ottica di riorganizzazione dei servizi sul lavoro, ha emanato delle manifestazioni di interesse al fine di favorire l’apertura di uffici primari e secondari dei centri per l’impiego nei vari comuni del territorio regionale. Il Comune di Marano, partecipando a queste manifestazioni, avrebbe avuto l’occasione di aprire uno sportello ex novo che avrebbe potuto fornire un importante servizio alla comunità, e probabilmente sarebbe ancora in tempo per presentare una candidatura che darebbe anche un senso a qualcuno dei numerosi immobili di proprietà del Comune (Pal. Merolla, Pal. Battagliese, S.M. delle Grazie ecc.) che non hanno trovato ancora una funzione. Ribadisco inoltre la necessità di instaurare un confronto attivo tra i Commissari alla guida dell’Ente, i partiti e tutte le realtà civiche ed associative del territorio per far sì che questa fase commissariale non sia tempo perso per l’amministrazione e per i cittadini ma si trasformi in un’opportunità di crescita civile e politica per tutta la nostra comunità.
Roberto Sorrentino, segretario cittadino Pd.
Egregio segretario, mi preme, visto che lei ha toccato alcuni temi che non erano contemplati nel mio editoriale, evidenziare che lo scrivente non nutre alcun tipo di acrimonia verso il suo partito e che il giornale da me diretto – da sempre – fa le cosiddette “pulci” a tutte le forze politiche del territorio. Tutte, nessuna esclusa. Tra l’altro il sottoscritto ha più volte dato la possibilità, a lei ed altri del Pd, anche attraverso interviste video, di manifestare il vostro pensiero sui più disparati argomenti. Quanto alla vicenda centro per l’impiego, lo scrivente (e tanti altri) ricordano che il centro per l’impiego, o recapito che un tempo era presente sul territorio, fu spostato per mancanza di una sede sul territorio maranese, poiché l’amministrazione provinciale non poteva (in quel periodo) più accollarsi fitti passivi. Il fatto, anni orsono, fu denunciato anche dall’ex assessore regionale Corrado Gabriele, all’epoca titolare della delega al lavoro e alla formazione. Quanto alla questione degli errori o sviste degli uffici comunali, che non sarebbero imputabili al suo partito o alla giunta Perrotta, le ricordo che gli organi politici (intesi come sindaco, giunta e consiglieri) hanno due prerogative e obblighi: l’indirizzo politico e il controllo degli atti. Se gli uffici non fanno il proprio dovere, forse è talvolta responsabilità anche di chi non controlla. Tanto le dovevo, nella speranza di poter approfondire, anche con ulteriori articoli o interviste, questo e altri argomenti di interesse per il territorio.
Fernando Bocchetti, direttore Terranostranews
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