I media ucraini diffondono notizie sul presunto malcontento dei soldati russi che, dicono da Kiev, sono stati mandati in guerra senza saperlo e con attrezzature non adeguate.
Per vendicare i suoi compagni morti?
A riferire la notizia un reporter locale, Roman Tsymbaliuk, ritenuto l’ultimo giornalista di Kiev ad aver lasciato la Russia a gennaio, e confermato da fonti di intelligence occidentali. Il colonnello Yuri Medvedev, comandante della 37.ma brigata fucilieri motorizzati, sarebbe stato travolto da un suo sottoposto con un tank, in quello che è apparso come un gesto d’ira per l’alto numero di perdite della sua unità nel conflitto. Dei circa 1.500 componenti con cui il suo battaglione aveva iniziato la guerra, tra morti e feriti ne avrebbe perso la metà.
A diffondere le immagini i ceceni amici di Putin
Il morale delle truppe a terra –
La notizia è diventata virale perché avvalorerebbe la tesi secondo cui sono sempre più forti le tensioni tra le truppe di Putin. Le perdite in battaglia sarebbero molto più gravi rispetto alle fonti ufficiali russe: Mosca ha confermato 1.385 soldati uccisi e 3.825 feriti, mentre per Kiev e la Nato i morti sono dieci volte di più, tra cui decine di alti ufficiali.
























