UCRAINA, ONU: I PROFUGHI SONO 6 MILIONI E MEZZO. IL MINISTRO GUERINI: INTIMIDAZIONI RUSSE INACCETTABILI

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17.51 Onu, i profughi sono 3,3 milioni. Sfollati a 6,5 milioni

Sono 3,3 milioni i profughi che hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio scorso. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’agenzia Onu per i rifugiati, che cita il Global Protection Cluster, si stima inoltre che 6,48 milioni di persone siano sfollate all’interno del Paese e che oltre 12 milioni di persone siano bloccate nelle aree colpite. Per quanto riguarda l’Italia, dove prima della crisi vivevano circa 23 mila ucraini, finora sono arrivati 53.669 rifugiati, soprattutto in bus, furgoni e auto private.

 

17.48 Papa Francesco in visita ai bambini ucraini del Bambin Gesù

“Questo pomeriggio, poco dopo le 16.00, Papa Francesco si è recato all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per visitare il reparto dove si trovano i bambini ricoverati arrivati dall’Ucraina in questi ultimi giorni. In questo momento sono 19 i bambini ucraini nei reparti dell’ospedale e nella sede dì Palidoro, mentre quelli arrivati dall’inizio della guerra sono circa 50″. Lo comunica il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni. Che aggiunge: “Si tratta di pazienti con patologie diverse (oncologiche, neurologiche e di altro genere) fuggiti nei primi giorni di guerra e, più di recente, di bambine con ferite gravi da scoppio. Il Papa si è fermato nelle stanze e ha visitato tutti i piccoli presenti, per poi fare rientro in Vaticano”.

17.45 Di Maio: “Provocazioni russe non meravigliano più”

“Le continue e ripetute provocazioni delle autorità russe al governo italiano” non “ci meravigliano più”. E’ quanto si legge in un post del ministro degli Esteri Luigi Di Maio sul suo profilo Twitter, dopo che un alto diplomatico di Mosca ha definito il ministro della Difesa “falco antirusso”. “Il governo russo, invece di trascorrere le giornate minacciando, fermi la guerra in #Ucraina che sta causando la morte di civili innocenti”, ha aggiunto il capo della Farnesina.

17.42 Kiev, evacuati 190mila civili dalle zone del conflitto

L’Ucraina ha fatto evacuare 190mila civili dalle zone del conflitto attraverso i corridoi umanitari dall’inizio dell’invasione russa. Lo ha comunicato la vice premier Iryna Vereshchuk in un’intervista, come riportano i media internazionali.

17.29 Kiev, “Lavrov disperato: la nave russa sta affondando”

“I mantra sempre più disperati del ministro (degli Esteri russo Sergei) Lavrov sui neonazisti in Ucraina e l’oppressione della popolazione russofona per giustificare la guerra russa significano solo una cosa: che la nave da guerra russa sta affondando, che il suo equipaggio è intrappolato e che non ci sarà un lieto fine per loro”. Così su twitter il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko.

17.08 Unicef: più di 1,5 milioni di bambini hanno lasciato Ucraina

Più di 1,5 milioni di bambini hanno lasciato l’Ucraina come rifugiati dal 24 febbraio. Lo ha detto il direttore esecutivo dell’Unicef, Catherine Russell. Moltissimi altri, sottolinea la Russell, “sono stati evacuati dall’inizio dell’invasione russa nel Paese”.

15.29 Ucraina: 2 bimbi e una donna uccisi nel Lugansk

Due bambini e una donna sono stati ritrovati morti sotto le macerie a seguito dei bombardamenti nella città di Rubizhne nella regione di Lugansk. Lo riferisce l’esercito ucraino su Telegram, come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform. “Due bambini senza segni di vita sono stati portati fuori dalle macerie. Le cure mediche hanno dichiarato la morte di bambini. I soccorritori hanno continuato a smantellare i detriti e hanno trovato un’altra donna e un bambino. Attualmente, gli operatori sanitari hanno dichiarato la morte della donna. La bambina è stata salvata, le sue condizioni sono stabili e soddisfacenti”.

15.29 Mosca, rischio mine navali ucraine nel Mediterraneo

I servizi segreti russi (Fsb) non escludono che alcune mine navali sganciate dalle forze ucraine vicino ai porti di Odessa, Ocakiv, Chernomorsk e Juzne possano arrivare fino al Bosforo e da lì raggiungere anche il Mediterraneo.

15.22 Ucraina: Di Maio, a Ue chiediamo intervento su prezzi gas

“La guerra di Putin, oltre a generare morte e una grande crisi umanitaria, sta provocando anche la crisi del gas e gravi  conseguenze sui costi dell’energia” e “come Italia stiamo chiedendo all’Ue di intervenire per fissare il tetto massimo ai prezzi del gas, mitigare i costi dell’energia e creare un fondo compensativo per gli Stati membri”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Facebook. “Come governo, ieri in Cdm abbiamo adottato le prime misure concrete per abbassare i costi della benzina. Intanto stiamo portando avanti il nostro Piano per diversificare le fonti di approvvigionamento e salvaguardare la nostra sicurezza energetica”, conclude il ministro.

15.12 Di Maio, accordo sull’energia anche in Mozambico

“Anche in Mozambico abbiamo raggiunto l’accordo per rafforzare la partnership energetica tra i nostri Paesi. Le massime autorità locali mi hanno confermato la loro disponibilità”, ha annunciato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. “Così come già fatto con Algeria, Qatar, Congo e Angola, continuiamo a consolidare rapporti sull’energia, in modo da renderci autonomi dal gas russo e tutelare famiglie e imprese italiane”, ha sottolineato il ministro.

15.00 Lukashenko, “Putin più in forma che mai, è un atleta”

Vladimir Putin è “più in forma che mai”. Lo assicura il suo più stretto alleato, il leader bielorusso Alexander Lukashenko, in un’intervista ad una tv giapponese, secondo quanto riporta l’agenzia di Minsk Belta. “Io e lui non ci siamo incontrati solo in quanto capi di Stato, i nostri sono rapporti di amicizia. Sono assolutamente al corrente di tutto ciò che lo riguardi, per quanto possibile, sia sulle questioni politiche che su quelle personali”, ha assicurato Lukashenko.  Respingendo le accuse dei leader occidentali, come Boris Johnson, che ha definito Putin “irrazionale”, o Mark Rutte, che ha descritto il leader russo come “totalmente paranoico”. “L’Occidente dovrebbe togliersi dalla testa questa stupidità, questa finzione”, ha detto il presidente bielorusso. “Putin è assolutamente in forma, è più in forma che mai. E’ una persona completamente sana, è un atleta”.

13.24 Ucraina: Putin, inaccettabile attività Usa su armi biologiche

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha evidenziato in un colloquio telefonico con il premier lussemburghese come sia “inaccettabile” la natura “dell’attività militare biologica degli Usa in Ucraina”: lo rende noto il Cremlino.

13.19 Ucraina: Polonia, superati 2 milioni profughi dal confine

Il numero di profughi che hanno lasciato l’Ucraina e hanno oltrepassato il confine con la Polonia ha superato i due milioni. Lo rivela l’ambasciata italiana a Varsavia specificando che a ieri il numero esatto di persone entrate nel Paese è 2.041. 391. Dall’inizio della guerra sono giunti in Polonia cittadini di oltre 180 Paesi. Attualmente in Polonia ci sono 38 punti di accoglienza in cui i rifugiati possono ricevere informazioni, pasti caldi, assistenza medica e alloggio.

13.13 Cremlino, telefonata Putin-premier Lussemburgo

È in corso una telefonata fra il presidente russo, Vladimir Putin, e il premier del Lussemburgo, Xavier Bettel: lo riferisce il Cremlino.

13.07 Kiev a ministro tedesco, se temi Putin almeno non incoraggiarlo

“Il ministro tedesco Lambrecht ha dichiarato apertamente: “La Nato non interverrà nel conflitto e non creerà una no-fly zone in Ucraina”. Ognuna di queste affermazioni da parte di politici europei incoraggia la Russia a massacrare il popolo ucraino. Se non riconosci la guerra e hai paura di Putin, almeno non fare dichiarazioni provocatorie”. Così su Twitter il consigliere del presidente ucraino Zelensky, Mykhailo Podoliak, replica al ministro della Difesa tedesco, Christine Lambrecht.

10.44 Ucraina: Berlino, Nato non interverrà nel conflitto

La Nato non interverrà nel conflitto in Ucraina e non creerà una no-fly zone. Lo ha affermato il ministro della Difesa tedesco Christine Lambrecht in un’intervista pubblicata sul quotidiano Süddeutsche Zeitung. “Stiamo già fornendo sostegno multilaterale all’Ucraina, anche attraverso forniture di armi su larga scala”, ha detto, ricordando le sanzioni imposte contro la Russia. Il ministro si è quindi opposto all’idea di creare una no-fly zone in Ucraina. “Le conseguenze sarebbero imprevedibili”, ha spiegato.

10.40 Norvegia, aereo Nato caduto scomparso dai radar ieri sera: era dei Marines

L’aereo caduto in Norvegia è del tipo Osprey e apparteneva al corpo dei Marines, era scomparso dai radar venerdì sera e le cattive condizioni atmosferiche avevano compicato le ricerche. La polizia era giunta nell’area dell’incidente solo alle 01.30 di notte.
L’aereo era in missione di addestramento nell’ambito dell’esercitazione Cold Response, che coinvolge 200 aerei e una cinquantina di navi. Le manovre, che durerano fino al 1° aprile, mirano a testare la capacità della Norvegia di ricevere rinforzi esterni in caso di aggressione da parte di un paese terzo, ai sensi dell’articolo 5 della Carta della Nato che obbliga tutta l’alleanza a venire in soccorso di un membro aggredito.

10.37 Ucraina: messaggio Mattarella al Papa, a rischio sicurezza globale

“Nell’attuale situazione, che scuote alle sue fondamenta l’ordine internazionale violando le più elementari regole della pacifica convivenza, le Sue accorate invocazioni contro la guerra assumono la veste di un appello – rivolto soprattutto a coloro che hanno in mano i destini di così tante vite umane – affinché si ritrovino le ragioni del dialogo e si ponga fine a una situazione gravissima e inaccettabile che mette a repentaglio la sicurezza e la stabilità globali”. È quanto si legge nel messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Papa Francesco in occasione del nono anniversario della solenne inaugurazione del Pontificato.

07.21 A breve apertura corridoio umanitario per Luhansk

Un corridoio umanitario per l’evacuazione di civili verrà aperto a breve nella regione di Luhansk, in Ucraina sud-orientale. Lo ha annunciato il governatore Serhiy Gaiday, citato dalla Reuters. “Cercheremo di evacuare persone e portare cibo

07.18 A Mykolaiv uccisi 40 soldati ucraini in raid aereo

Sono almeno 40 i soldati ucraini uccisi in un raid aereo russo sulla zona meridionale di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina. Lo ha scritto il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Senkevich su Facebook, denunciando diversi bombardamenti sulla città.

07.03 Fermato tentativo di accerchiare Kiev

E’ stato fermato il tentativo delle forze armate russe di accerchiare Kiev mantenendo il controllo delle due principali strade che portano alla capitale sulla riva destra e sinistra del fiume Dnipro. Lo riferisce Oleksandr Hruzevych, vice capo di stato maggiore dell’esercito ucraino, citato dalla Cnn. “Ad oggi, il nemico è stato fermato a una distanza di quasi 70 chilometri dalla riva destra” del fiume Dnipro, che divide in due Kiev, ha detto Hruzevych. Inoltre anche “sulla riva sinistra l’avanzata è stata fermata. Il nemico sta cinicamente sparando alle nostre strutture infrastrutturali”, ma “le principali vie di attacco sono bloccate”.

05.11 Usa: guerra spingerà 40milioni di persone verso la povertà

Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio, si sono verificati enormi picchi nei prezzi globali di cibo ed energia. Un think tank statunitense – il Center for Global Development – avverte che l’entità di questi picchi potrebbe spingere più di 40 milioni di persone in tutto il mondo in una “povertà estrema”. L’organizzazione, scrive la Bbc online, sottolinea in particolare l’importanza dell’ex regione sovietica per il commercio agricolo:  la Russia e l’Ucraina rappresentano il 29% del grano mondiale mentre Mosca e la Bielorussia rappresentano un sesto dei fertilizzanti mondiali. L’impatto dei picchi nei prezzi si farà sentire ampiamente, afferma il think tank, ma colpirà in modo sproporzionato i Paesi più poveri. Gli esperti quindi raccomandano che i produttori di grano – anche nel G20 – mantengano i loro mercati aperti e privi di sanzioni, mentre i governi e le agenzie internazionali devono “agire rapidamente e generosamente” per sostenere i bisogni umanitari.

03.20 Dopo accuse Kiev, Bosh sospende produzione in Russia

Bosch, il principale produttore europeo di componenti per auto, interrompe la produzione negli stabilimenti russi. La multinazionale tedesca ritiene che a causa di problemi della catena di approvvigionamento e per le consegne interrotte potrebbe dover fermare definitivamente le sue operazioni nel Paese. La notizia, riferisce la Bbc, giunge dopo le affermazioni di parte ucraina sull’individuazione della fornitura da parte di Bosch di componenti fondamentali per i veicoli della fanteria russa. In Germania si sarebbe aperta un’indagine per verificare possibili violazioni delle sanzioni imposte a Mosca dall’Unione Europea.

02.11 Zelensky a Mosca: “E’ tempo di incontrarsi e parlare”

In un video messaggio postato su Facebook, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto colloqui significativi di pace e sicurezza “senza indugio” con Mosca. “Questa è l’unica possibilità per la Russia di ridurre i danni causati dai propri errori”, sulla scia della sua invasione, ha detto Zelensky. “È tempo di incontrarsi, è tempo di parlare, è tempo di ripristinare l’integrità territoriale e la giustizia per l’Ucraina. Altrimenti, le perdite della Russia saranno tali che il Paese impiegherà diverse generazioni per riprendersi”, ha aggiunto.

Zelensky ha affermato che le azioni dell’esercito russo stanno peggiorando la situazione per il proprio Paese e che negoziati onesti “senza stallo” sono stati l’unico modo per mitigare il danno. “Abbiamo sempre insistito sui negoziati”, ha detto il presidente ucraino, “abbiamo sempre proposto dialogo e soluzioni per la pace. Non solo durante i 23 giorni di invasione”. Il presidente ha aggiunto che fino ad oggi 180.000 ucraini sono stati salvati attraverso i corridoi umanitari e che sette sono proseguiti anche ieri: sei nella regione di Sumy e uno nella regione di Donetsk.

01.52 Russi privano Ucraina di accesso al Mar d’Azov

L’esercito Ucraino, riferisce la Bbc, afferma di essere “temporaneamente” tagliato fuori dal Mar d’Azov. Lo stato maggiore delle forze armate Ucraine afferma che i russi sono riusciti a privare “temporaneamente l’Ucraina dell’accesso al Mar d’Azov”. Per lo stato maggiore Ucraino tuttavia le forze di Mosca sono ancora ostacolate in tutti i principali obiettivi di guerra. “Il nemico – riferiscono fonti militari ucraine – sta cercando di compensare i fallimenti nell’avanzata di terra lanciando missili e con bombardamenti di precisione e indiscriminati”.

01.51 Nessun incontro Putin-Zelensky senza testo trattato

Il testo di un possibile trattato tra Russia e Ucraina deve essere approvato prima ancora di menzionare la possibilità di un incontro tra i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Vladimir Zelensky. Lo ha affermato il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky, citato dalla Tass. “Non sono assolutamente pronto a commentare in merito. Posso solo dire che prima ancora di menzionare una riunione dei due leader, le delegazioni di negoziatori devono preparare e concordare il testo di un trattato. Successivamente, il testo dovrebbe essere siglato dai ministri degli Esteri e approvato dai governi”.

01.40 Clinton e Bush depositano fiori in chiesa a Chicago

Due ex presidenti americani, il democratico Bill Clinton e il repubblicano George W. Bush, hanno manifestato il loro sostegno all’Ucraina visitando una chiesa ucraina a Chicago. Con indosso nastri blu e gialli, colori della bandiera ucraina, i due ex presidente hanno deposto mazzi di girasoli, fiori simbolo del Paese, davanti alla Chiesa cattolica dei Santi Volodymyr e Olhae, poi si sono raccolti in preghiera.
L’iniziativa aveva lo scopo di manifestare la “solidarietà verso il popolo ucraino”, spiega un video della visita pubblicato sull’account Twitter di Bill Clinton e su quello Instagram di George W. Bush. “L’America è con il popolo ucraino nella sua lotta per la libertà e contro l’oppressione”, si legge nel messaggio che accompagnava il video.

01.11 Ripristinata linea elettrica centrale Zaporizhzhia

Una delle 3 linee elettriche della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, situata nei pressi della città ucraina di Enerhodar, rimasta danneggiata dopo l’attacco delle forze russe, è tornata operativa. Secondo quanto scrive la Bbc online, che cita l’Interfax, i tecnici ucraini sono riusciti a riparare una delle linee elettriche che si era bloccata durante il pesante bombardamento delle forze russe. La centrale nucleare è sotto il pieno controllo delle forze militari di Mosca.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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