MARANO, DA NOVE MESI ASSERRAGLIATI NEL PALAZZO SENZA DIRE UNA PAROLA ALLA CITTA’. UN CASO INQUIETANTE

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Con la determina numero 11 (servizi amministrativi e demografici), il Comune di Marano di Napoli, retto da tre commissari chiamati a sostituire i politici sciolti per camorra, ha affidato (con procedura diretta e senza alcun avviso pubblico) a una tv di Quarto (Quarto canale flegreo) la realizzazione di un servizio per un evento (finanziato da Città Metropolitana) che si è tenuto nelle scorse settimane presso la chiesa San Ludovico d’Angiò. Il Comune ha anche liquidato, con apposito atto, il suddetto organo di informazione per euro 700 più Iva.

I commissari, da nove mesi in città, non si sono ancora degnati di rilasciare dichiarazioni pubbliche e di interloquire con i media locali che conoscono a menadito la storia del Comune e della città. Una vicenda a dir poco inquietante, in un ente sciolto 4 volte per mafia, dove la trasparenza dovrebbe essere la priorità e non un optional.

Questi tre commissari giunti a Marano, che in nove mesi hanno combinato ben poco, e tra quel poco c’è l’affidamento di un incarico a un avvocato attraverso una procedura molto, ma molto contestata, si stanno rivelando un’enorme delusione. Sotto tutti i punti di vista: non spiegano, non informano, non agiscono (almeno finora) su alcune gravi vicende segnalate nella relazione della commissione d’accesso che ha portato allo scioglimento del municipio. Vergognoso anche il silenzio di alcuni politici locali, che dovrebbero stigmatizzare il comportamento della triade e che invece non perdono occasione per mostrarsi in inutili passerelle.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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