Ucraina, Draghi riferisce al Parlamento: “Zelensky è nascosto in qualche posto a Kiev”

0
FILE - In this Thursday, Nov. 12, 2015 file photo President of the European Central Bank Mario Draghi as he addresses the committee on economic and monetary affairs at the European parliament in Brussels. Europes modest economic recovery is finally showing signs it might be the real deal, after years of sluggishness and false starts. And that has helped European Central Bank head Mario Draghi hit the pause button on his 1.5 trillion euro stimulus machine. (ANSA/AP Photo/Geert Vanden Wijngaert, File)
Condividi
1.305 Visite

“Il presidente Zelensky ha emanato una mobilitazione generale chiamando alle armi tutti gli uomini tra i 18-60 anni, vietandogli di lasciare il Paese”, ha spiegato Draghi. “L’ambasciata italiana a Kiev resta aperta e in massima allerta. Voglio ringraziare l’ambasciatore Pier Francesco Zazo e tutto il personale italiano per l’impegno e il coraggio di queste ore. Voglio ringraziare anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e tutta la Farnesina”, ha proseguito il premier. “L’Italia condanna fermamente l’attacco russo all’Ucraina. Voglio esprimere ancora una volta la solidarietà del popolo italiano ai cittadini ucraini e al presidente Zelensky”. Le parole di Draghi sono state seguite da un lungo applauso. “Il ritorno della guerra in Europa non può essere tollerato. Ma l’invasione della Russia e del suo presidente è vasta e pianificata. Ho l’impressione di essere a un punto di svolta nelle relazioni internazionali che ci hanno accompagnato dalla fine della Seconda guerra mondiale”. “Nella giornata di ieri ho incontrato vari leader europei con i quali abbiamo condiviso le intenzioni. Invitiamo a un nuovo stop delle ostilità e a un ritorno delle trattative. In serata ho sentito con il Consiglio europeo il presidente Zelensky ed è stato un momento drammatico. È nascosto in qualche posto di Kiev. Ha detto che non ha più tempo, che lui e la sua famiglia sono l’obiettivo dei soldati russi. Al presidente abbiamo espresso la nostra condanna alla Russia e alla Bielorussia che non dimentichiamo è pieno partner dell’invasione”, ha raccontato il premier.

Il discorso di ieri:

“Il Governo italiano condanna l’attacco della Russia all’Ucraina. È ingiustificato e ingiustificabile”, ha affermato ieri Draghi, sottolineando che “l’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione”. Dopo il Cdm in mattinata ha spiegato che l’Italia “farà tutto il necessario per garantire la sovranità dell’Ucraina e la sicurezza dell’Ue, e dell’ordine internazionale che si basa sulle regole da noi tutti condivise”. Poi Draghi è salito al Quirinale per la convocazione, da parte del capo dello Stato (che la Costituzione indica come comandante delle forze armate), di un Consiglio Supremo di Difesa d’emergenza. La linea italiana è tracciata e dopo l’invasione sono scomparse le esitazioni sulle sanzioni. “Sulle sanzioni, siamo completamente allineati alla Francia, alla Germania, all’Unione Europea. Dobbiamo essere uniti, fermi, decisi e dobbiamo riaffermare in ogni possibile momento il nostro pieno sostegno all’Ucraina”, ha dichiarato il premier al G7. Non mancano le preoccupazioni sia per il previsto effetto boomerang sia per la reazione di Mosca. Di come fronteggiare questi rischi si parlerà già oggi nel secondo Cdm dedicato anche al riposizionamento dei militari italiani in ambito Nat

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti