L’agguato di Natale a Fuorigrotta: ferito il boss Troncone. Napoli città sempre più insicura, la camorra è ovunque e la Lamorgese nicchia

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Hanno esploso diversi proiettili, lo hanno colpito alle gambe e al volto. Per ucciderlo. Il designato era il boss di Fuorigrotta Vitale Troncone. Un agguato in piena regola, quello che si è consumato stamattina, 23 dicembre, in via Caio Duilio, nel quartiere della periferia occidentale di Napoli. Vittima il boss Vitale Troncone, 53 anni, ritenuto dagli inquirenti a capo di uno dei gruppi di camorra che si contendono l’egemonia sull’area flegrea.

L’uomo è stato trasportato al Pronto Soccorso del vicino ospedale San Paolo con mezzi privati, poco prima che arrivasse l’ambulanza. I killer sono entrati in azione poco dopo le 11, incuranti della folla che gremiva le strade del quartiere. Dinamica ancora da accertare, ma si sarebbe trattato di una incursione rapida, probabilmente dopo un segnale da parte di uno “specchiettista” che ha indicato la presenza dell’obiettivo. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che sono intervenuti sul luogo dell’agguato e in ospedale e stanno cercando in questi minuti di ricostruire il raid, anche vagliando la possibilità che qualche impianto di videosorveglianza possa avere registrato elementi preziosi.

La camorra tiene in scacco numerosi quartieri. Anche le attività economiche, che spuntano come funghi, sono spesso infiltrate. La politica? Meglio non parlarne: di colletti bianchi e prestanome dei camorristi in giro ve ne sono molti. Le forze dell’ordine fanno del proprio meglio, ma nei posti chiave non c’è la giusta percezione del fenomeno. Il Viminale nicchia, anche sugli scioglimenti delle Asl o strutture pubbliche in cui si verificano le maggiori collusioni. Tutto il tessuto cittadino è ormai sfilacciato e segnato dall’illegalità.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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