Rifiuti, Adriano Pistilli: “Partano subito gli impianti di Napoli est e Napoli Nord

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In una città delle dimensioni di Napoli la gestione dei rifiuti deve avvenire in un
ottica industriale e sarebbe impensabile trattare tutta la frazione organica dei
rifiuti attraverso l’autocompostaggio oppure dei mini impianti da massimo 130
tonnellate come le compostiere di comunità.
Non avendo impianti di trattamento per l’organico paghiamo 160 euro a
tonnellata, contro i 40 che pagheremmo con un impianto in città ma va
evidenziato come l’intera Regione soffra per la carenza di impianti di
compostaggio, e anche per tale motivo abbiamo subito diverse condanne da
parte dell’Europa che ci obbliga a pagare diversi milioni di euro di multa ogni
anno. L’ISPRA ha evidenziato come nel 2019 la regione Campania ha
esportato 424.597 tonnellate di frazione organica soprattutto verso il Veneto,
la Lombardia e il Friuli-Venezia Giulia. Il trasporto fuori regione, costatoci circa
60 milioni di euro, ha generato non meno di 25 milioni di chilogrammi di
anidride carbonica con i conseguenti danni ambientali in termini di
riscaldamento globale, senza contare le emissioni di polveri, gli ossidi di
azoto, etc.
A Napoli l’umido rappresenta il 40% della produzione dei nostri rifiuti e
abbiamo due tecnologie per trattarlo: il compostaggio aerobico e la digestione
anaerobica.
Il compostaggio aerobico demolisce la sostanza organica in modo naturale
e non produce gas combustibili. Se si utilizza frazione organica da raccolta
differenziata spinta, sfalci e/o potature verdi, si produce un fertilizzante che
può essere impiegato in agricoltura sotto forma di compost di qualità.
La digestione anaerobica invece, agisce a caldo, con produzione di biogas
(il quale viene bruciato per ottenere energia termica e/o elettrica) e di
digestato che dovrà successivamente essere stabilizzato in presenza d’aria
per diventare compost da essere utilizzato in agricoltura per la lotta alla
desertificazione e nei processi di bonifica.
A Napoli est, a Ponticelli, sorgerà un impianto di digestione anaerobica da
30mila tonnellate, affianco al depuratore; lo scorso ottobre è arrivato l’ok della
Conferenza dei Servizi.
In questi giorni però si sta discutendo della richiesta di finanziamento
nell’ambito dei progetti PNRR per un secondo impianto, uguale a quello che
sorgerà a Ponticelli, da costruire a Napoli Nord.
Noi privati siamo pronti a gestirli, garantendo il corretto funzionamento degli
impianti e la tutela delle matrici ambientali.

Adriano Pistilli

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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