PUC, PERIFERIE: NO SPECULAZIONI A BACOLI

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Le Periferie sono state “animate” da ben due assemblee sul PUC: una il 30 ottobre a Cappella, l’altra ieri a Cuma.
Sebbene la pioggia abbia fatto rinviare l’ultimo incontro, i cittadini tenaci, caparbi si sono riuniti lo stesso per lanciare un messaggio.
Che dinanzi una colata di 124.500 mc di cemento armato sulle Periferie per costruirvi 1.557 nuovi vani cioè 350 nuovi alloggi.
Che dinanzi l’abbattimento di case post 1942 in area archeologica da trasferire in metà – l’altra metà è social housing – dei questi alloggi.
Che dinanzi l’intenzione di alzare altri “casermoni” lungo le vie di fuga – via Cupa della Torretta – in caso di evacuazione.
Che dinanzi questo scempio i cittadini delle Periferie non accetteranno l’ennesima speculazione edilizia sul loro territorio.
Perché il proprietario del suolo è lo stesso dell’impresa che edificherà i nuovi appartamenti che saranno affittati o venduti – a prezzi di mercato – come proprietà privata.
Perché non si possono sovrappopolare – si stimano mille abitanti in più – le frazioni più densamente abitate di Bacoli senza potenziarne i servizi – fogne, acqua, etc. – già oggi insufficienti.
Perché le Periferie non sono il “dormitorio” del paese ma il Centro demografico e produttivo della Città, anzi della Città flegrea!
Nota stampa Il Pappice
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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