Processo Bertini-Simeoli-Cesaro parte tre. La testimonianza dell’ex contabile della Comunità artigiana

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Durante l’udienza di ieri a Napoli nord per il processo Bertini-Simeoli-Cesaro è stato ascoltato, in qualità di teste, anche Antonio Conte, ex contabile della Comunità artigiana (nella foto) di cui Bertini fu protagonista. Ecco la sua deposizione.

Pm: Lei ha mai fatto parte di una comunità artigiana di Marano?

Sì.

Quanto tempo fa e con che ruolo?

Come contabile, sono entrato quando avevo 21 anni, quindi probabilmente nel 2003-2004.

Di cosa si occupava?

Era una società che faceva pitturazioni.

Da chi fu istituita?

Io sono subentrato in un secondo momento, ma l’artefice di tutto era Mauro Bertini.

Quante persone lavoravano in questa comunità artigiana?

40-50.

Le risulta che la Comunità abbia fatto negli anni 94-95 un credito, un finanziamento per circa 300-350 milioni delle vecchie lire?

Eravamo in difficoltà per una vicenda sviluppatasi in Germania, l’altra per una causa.

La gestione della disponibilità dei depositi bancari chi l’aveva?

Quasi tutti i soci.

Lei, nel 19 gennaio 2001, alla Procura della Repubblica ha reso dichiarazioni un po’ diverse, in particolare a questa stessa domanda disse: a me non risulta che la Comunità abbia ricevuto un finanziamento per 300 milioni da un istituto di credito, salvo che l’operazione non sia stata direttamente gestita da Mauro Bertini il quale ha l’amministrazione e la disponibilità esclusiva dei deposito bancari della comunità. 19 gennaio 2001 davanti al dott. Borrelli. 

Può darsi che quel finanziamento non è stato fatto in quel periodo ma tre anni dopo, io ricordo sicuramente che abbiamo fatto un prestito, ma non ricordo se era quell’anno o tre anni dopo. Mauro aveva la firma, il depositario quindi era lui.

Avete avuto problemi di liquidità?

Si.

Quando e perché?

La Comunità è finita nel 2003-2004, i problemi che hanno portato alla fine sono stati tre: il primo era sicuramente la Germania, abbiamo preso dei grossi appalti in Germania, ma la Germania dell’est non ha più pagato e c’era un contenzioso nazionale, all’epoca; punto secondo, è una causa che abbiamo subito da alcuni soci che sono andati via e hanno fatto una rivalutazione di quote di notevole importo che ci ha messo in difficoltà e il problema più grosso è stato quando Bertini fu coinvolto nelle problematiche della giustizia e ci furono tolti quasi tutti fidi.

Quando è successo? Revoca dei fidi?

Noi siamo andati via nel 2004.

Quando lei va via la Comunità artigiana rimane ancora?

Sì, è rimasta, ma la maggior parte di ni ce ne andammo.

Guai giudiziari?

Mi sembra che una volta vennero dei carabinieri alla comunità a perquisire qualcosa su Mauro Bertini, poi uscì qualcosa sul giornale mi sembra e vennero a sapere le banche e il direttore non ricordo di quale banca ci tolse dei fidi.

E’ fallita la comunità?
Si.

Qual era il lavoro di Bertini Mauro?

Tecnico. Andava a visionare la tipologia di lavoro e fare preventivi, tipo geometra.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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