San Gennaro, il miracolo ritardato e il significato

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Foto LaPresse - Fabio Sasso 16 Dicembre 2020 , Napoli (Italia) Cronaca Celebrazione al Duomo di Napoli per il miracolo di San Gennaro Nella Foto monsignor Vincenzo De Gregorio Photo Lapresse - Fabio Sasso December 16, 2020 , Naples - Italy news Celebration at the Cathedral of Naples for the miracle of San Gennaro In the pic monsignor Vincenzo De Gregorio
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Nell’arte raffinata, o nell’imperfetta scienza, dei presagi gennariani, resta tuttora insuperata l’indagine di monsignor Giovanni Battista Alfano e del medico Antonio Amitrano, elogiata caldamente da padre Agostino Gemelli. Si può quindi confidare nella gradazione dei due studiosi, secondo cui il prodigio di questo maggio è “pessimo”, penultimo grado della scala (l’ultimo è “nullo”), essendo avvenuto oltre le tre ore d’attesa. La percentuale tra miracolo infausto e successive calamità è stata calcolata in una media del 65, ma conforta il fatto che quello di maggio, fra i tre appuntamenti, è ritenuto il meno presagente (36%) contro l’89% di dicembre e ben il 94% di settembre.

A san Gennaro è attribuita, in tema previsivo, un’assoluta precisione per alcune tipologie calamitose che colpiscono la città: 100% riguardo a epidemie, rivoluzioni, invasioni e siccità, mentre la quota minore – il patrono non se ne interessa molto – concerne la premonizione di decessi papali (45%) e le persecuzioni religiose in senso lato (soltanto 37%).

Il sangue di Gennaro è intriso nelle vene della sua città, la sua identità ne è coincidenza fra il cielo e la terra. Stavolta forse c’è un però attenuante sia per il mancato prodigio di dicembre sia per l’ultimo pessimo. Nel primo caso si tratta dell’appuntamento cui più spesso il santo è mancato e che la credenza popolare collegava alla sorte – anzi alla morte – degli arcivescovi. Preso alla lettera ve ne sarebbe stata una strage nella storia, eppure sarà un caso ma il 16 dicembre scorso avvenne il passaggio di testimone dal cardinale Sepe al cardinale Battaglia, per cui è presumibile che il patrono sancisse col suo “atteggiamento” l’addio al pensionando porporato.

Per il prodigio di maggio, la mancanza della tradizionale processione con la spola tra il Duomo e la Basilica di Santa Chiara – conseguente alla pandemia – potrebbe spiegare la tristezza o il disappunto, più che un’indicazione presagente, del santo. (P.s.: sempre Cicap permettendo, in tutte le epidemie di colera che tormentarono Napoli nell’800, Caso o Provvidenza vollero che i segni del patrono ne scandissero i corsi con più precisione di un epidemiologo).

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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