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Il premier Draghi ha già fatto sapere che le misure dipenderanno da un’attenta analisi dell’andamento dei contagi. I numeri dicono che siamo ancora nel pieno della terza ondata: nel bollettino coronavirus di ieri sono stati registrati 529 morti e 16.017 nuovi casi. Difficile prevedere un allentamento delle misure a stretto giro. Il governo sarebbe intenzionato a mantenere le regole attualmente in vigore ancora per il resto del mese di aprile: ciò significa che per il prossimo mese l’Italia resterà divisa in zona arancione e rossa e continuerà ad essere vietato spostarsi tra le regioni. Queste le principali novità (da confermare dopo il Consiglio dei ministri):
- spostamenti tra regioni: da mercoledì 7 aprile, giorno di entrata in vigore del nuovo decreto legge, non si tornerà a spostarsi tra le regioni. La mobilità sarà consentita solo per motivi di salute, necessità e urgenza. Si potrà sempre invece raggiungere il proprio domicilio e la propria residenza;
- colori delle regioni: tutta Italia in zona rossa e arancione fino a fine aprile. Niente zone gialle, ma possibili deroghe in base alla curva dei contagi;
- ristoranti e bar: si prevede la chiusura in zona rossa e arancione, come è avvenuto finora, anche se questi esercizi commerciali potrebbero tornare aperti nelle regioni in cui il contagio scenderà al di sotto dei 100 casi settimanali ogni centomila abitanti;
- scuola: dopo Pasqua si tornerà in presenza anche nelle regioni in zona rossa fino alla prima media, mentre in quelle arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media e quelli delle superiori, ma in presenza al 50%;
- attività commerciali: i centri commerciali rimarranno chiusi nel weekend nelle regioni in zona rossa e arancione;
- palestre e piscine: l’apertura è rimandata a maggio mentre l’attività motoria sarà consentita soltanto in prossimità della propria abitazione, come avviene già ora.
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