Intervista a Severino Nappi su Comunali 2021, Whirlpool e caso Mastursi

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Di seguito l’intervista a cura di Emiliano Caliendo al consigliere regionale della Lega Severino Nappi. Il video dell’intervista sul nostro portale Facebook, Instagram e Twitter.

  • La Lega ha espresso Giorgetti al Ministero dello sviluppo economico, primo incontro con le delegazioni sindacali della Whirlpool, vertenza che va ormai avanti da anni, qual è la proposta della Lega e come pensa di gestire questa vertenza le prossime settimane? Ricordiamoci il rischio dei licenziamenti entro il 31 marzo.
  • Nappi: “Il primo atto del Ministro Giorgetti è stato quello di citare la vicenda Whirpool, il segno dell’inesistenza in questo paese di politica industriale. E’ una vicenda conclusa male in cui ci sono responsabilità precise, nomi e cognomi che sono quelli del PD, del M5S, della regione Campanaia, che hanno consentito per due anni di non fare nulla con risultato drammatico. Giorgetti ha preso l’impegno di dire: “Costruiamo insieme al territorio un’azione, una misura di sistema che tenga dentro lo stabilimento, l’attività produttiva, i lavoratori e il loro indotto, facciamolo insieme al Ministero del lavoro, perché ci sarà bisogno anche di ammortizzatori sociali”. Insomma, la sostanza della nostra proposta è chiara. Innanzitutto, facciamo squadra, promesse non si possono più accettare, e al tempo stesso guardiamo la concretezza che si misura su azioni concrete di politica industriale vera, investimenti, risorse, logistica e infrastrutture e soprattutto attenzione al lavoro.
  • Un passaggio sulla politica locale, pare che saranno rinviate ad autunno le elezioni  comunali amministrative su Napoli, come il centro destra inizierà ad affrontare questa sfida?  Il candidato sarà Maresca, la Lega a insieme agli altri partiti presenterà il proprio simbolo.
  • “Più che la data, a noi interessa il progetto. In particolare, per quel che riguarda la città di Napoli, è quello di uscire dall’immobilismo, da una città che cade a pezzi dopo decenni e decenni di governo delle sinistre. A Napoli la sinistra governa dal 1975, molti di quelli che ci ascoltano non erano neppure nati, la città era i centro decisionale del paese, oggi è una città in difficoltà rispetto alla quale noi abbiamo saldato un’alleanza  col sistema produttivo, con le parti sociali, col mondo del lavoro, in cui la politica fa squadra e sistema e coinvolge tutti con una visione strategica della città che passa per il mare, passa per l’edilizia urbana, che passa per la costruzione di prospettive, che devono dare dignità e qualità della vita alla città più bella d’Italia, ma al tempo stesso una città peggio amministrata ormai da decenni. In questo, la partita è importante al di là dei colori e dei simboli, ma è quella essenzialmente di mettersi insieme per guardare avanti con fiducia. Io sono orgoglioso di far notare due cose a chi ci ascolta, la prima è che da un lato ci sono “poltronisti e fanfaroni”, dal nostro lato c’è il mondo che lavora, le persone che vogliono fare, ed è importante segnalare al di là dei nomi che lei ha fatto, che da questo lato c’è la società civile, c’è chi crede affinché la comunità vada nella direzione giusta. Noi abbiamo scelto di fare sinergia e farla addirittura da molti mesi. Segnalo l’iniziativa importante che si chiama “dillo alla Lega”, in cui raccogliamo le  istanze i desideri  dei cittadini delle singole municipalità  perché un programma  di governo di una città come Napoli merita  di esser costruita  partendo da tuto quello  che non c’è, partendo dalle richieste dei cittadini.
  • Sul fronte delle politiche industriali della regione Campania, lei è stato assessore al lavoro, Italvolt non investirà in Campania, ma ha deciso di investire con un mega stabilimento in Piemonte, una brutta  notizia sul fronte occupazionale, qual è la proposta sua e della lega per ripartire?
  • “Da anni la regione Campania non ha più una politica industriale, oggi la Regione Campania ha i tassi di occupazione più bassi  d’Europa, non era mai successo, anche se la nostra regione spesso ha attraversato crisi del lavoro, questo perché non si è investito  in alcun modo per tutelare il nostro sistema produttivo. La vicenda: questi signori avevano immaginato di venire in Campania o in Piemonte, in Campania non li ha chiamati nessuno, in Piemonte li hanno rincorsi, ovviamente hanno scelto il Piemonte, ecco perché il primo dovere del presidente della Regione non è quello di fare le conferenze stampa su Facebook il venerdì  minacciando le persone, ma è quello di  fare concretamente  il suo dovere, che è quello di riportare qui il lavoro. Cominciasse ad usare i fondi europei: 4 miliardi della vecchia programmazione europea che giacciono  inutilizzati, nove della nuova che ancora non vedono l’indicazione di una prospettiva d’uso.
  • In conclusione, le parole di Nappi sul caso “Mastursi”.
  • “Se la legge dice che non si può fare i dirigenti nella P.A., se si è stati condannati per  reati contro la P.A.,  come il caso del signor Mastursi, capo  della segreteria di De Luca ,  secondo me non si può assumere, e invece De Luca lo ha assunto, se si fa il consigliere della sanità di De Luca e al tempo stesso si è presidente di un ente, non si possono avere dalla regione Campania 300 mila euro.
  • Intervista a cura di Emiliano Caliendo.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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