La faccenda (non chiara) del servizio idrico da affidare ai privati. Il caso D’Alterio, il suo fedelissimo sfiduciato persino dal suo partito, il Pd. Le indagini sul Comune che porteranno allo scioglimento dell’ente cittadino entro aprile-maggio. Sono le ultime settimane per Visconti alla guida del municipio, ma lui si ostina a non capire la gravità della situazione.
Vuole affidare (senza un bando pubblico ma può farlo) il servizio idrico comunale a un consorzio misto pubblico-privato, che si serve però di una società privata, la Ottogas srl. Dice di voler discutere sulla questione, ma di fatto ha già deciso con un’apposita delibera di giunta. L’assemblea di giovedì, promossa per gettare un po’ di fumo negli occhi a qualcuno, non servirà a un bel nulla: ognuno, infatti, rimarrà sulle proprie posizioni. Il servizio idrico, lo ripetiamo, non funziona ma il punto è: perché affidare proprio al consorzio Acquedotti scpa e di conseguenza alla Ottogas srl? Cosa c’è dietro? I moniti del Ministero dell’Interno da un lato, certo, ma anche altro. Nomine nel consiglio d’amministrazione? Altro ancora? Chissà.
La storia di D’Alterio è il secondo tasto dolente: nessuno lo vuole più tra i consiglieri del Pd, ma lui spera ancora di convincerli. Non ha capito che anche il Pd napoletano lo ha ormai scaricato. Tutti sanno, solo lui finge di non sapere. Ancora un po’ e i nodi verranno al pettine.
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