Marano, il Titanic affonda: ma i musicisti continuano a suonare. Il Comune nella morsa di indagini e vicende gravissime, ma i veterani (in primis) non mollano l’osso

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La frattura nel Pd non si è ricomposta e non si ricomporrà. Da un lato ci sono il segretario di circolo Sorrentino e la consigliera Santopaolo, entrambi convinti della necessità di mandare a casa Visconti alla luce delle ultime, gravi vicende (caso Galeota e bene confiscato assegnato senza alcun bando pubblico) amministrative, dall’altro il resto dei consiglieri: Coppola, Accongiagioco, Nastro, Paragliola e Savanelli. Questi ultimi di mollare l’osso non ne vogliono sapere: vanno avanti come gli orchestrali del Titanic e nemmeno riescono a percepire che l’avventura di Visconti è già virtualmente finita.

Il Comune di Marano è sotto indagini (Procura e Prefettura) e lo è da ben due anni, ovvero da quando Visconti (forse il peggior sindaco degli ultimi vent’anni) ha messo piedi in città.

Di vicende amministrative gravi ve ne sono a iosa (perdita finanziamenti, gli sversamenti di liquami in via Corree, lo stralcio del progetto Galeota, la palazzina Polverino e il ricorso perso al Tar e al Consiglio di Stato e tanto altro), ma loro, i cinque consiglieri Pd, non avvertono il pericolo e, anzi, qualcuno di loro spera di sistemare Antonio Nastro al Bilancio in sostituzione del dimissionario Davide Di Luccio.

Nastro – non ce ne voglia – è un onesto ragioniere locale, ma spera. Tanto si sa a Marano un posto da assessore non lo si nega a nessuno. Il sindaco, però, ha preso tempo: vuole attendere fino alla fine dell’anno. Al confronto, l’ex assessore Davide Nobler, criticato da più parti, sembra un professore universitario.

Intanto le indagini vanno avanti e si intensificano: ci sono diverse vicende che porteranno irrimediabilmente allo scioglimento del municipio. La maggioranza aveva una sola carta da giocarsi: sfiduciare il sindaco con l’obiettivo di provare a fermare l’iter per lo scioglimento.

I consiglieri più esperti, che hanno già vissuto seppur indirettamente simili esperienze, avrebbero dovuto consigliari il sindaco e gli altri della necessità di togliere il disturbo. E invece pare che Paragliola e Coppola, 130 anni in due, siano in questo momento tra i più “angiarosi”. Ma da chi stanno prendendo consigli? Da Di Marino? Dalla De Nigris? Da Casillo o da chi altro? Il Comune di Marano puzza già di cadavere e il tempo confermerà (come sempre) le anticipazioni di Terranostranews. A lor signori la storia non ha insegnato nulla: ogni qualvolta abbiamo scritto in anticipo di alcune vicende (vedi alla voce Pip, scioglimento Liccardo e arresti o indagini su alcuni noti politici locali) ci abbiamo sempre preso.

Azzecchiamo non perché siamo degli indovini, ma perché conosciamo fatti e situazioni. Coppola, Paragliola e gli altri si stanno assumendo una responsabilità politica enorme e un giorno, quando tutto sarà compiuto, queste cose gliele rinfacceremo. Non avranno alibi: stanno tradendo non il Pd, e tutte le beghe interne che a noi non fanno né caldo né freddo, ma il loro territorio, la loro città, il loro Comune.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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