Covid al Cardarelli: stop alle visite in rianimazione

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GNA POZZUOLI In ospedale per un'emorragia ma la tac è fuori uso: muore 41enne. Una corsa disperata al pronto soccorso in preda a una emorragia, l’unica tac in dotazione rotta da giorni per un pezzo di ricambio da sostituire e l’inizio di un’odissea tra gli ospedali dell’Asl Napoli 2 Nord, terza più grande d’Italia, terminata con il decesso del 41enne Gianluca Forestiere la sera del 2 gennaio IN FOTO ILPRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE SANTA MARIA DELLE GRAZIE (NEWFOTOSUD RENATO ESPOSITO)
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A causa dell’incremento di positivi al Cardarelli, si è deciso di vietare ogni visita nel reparto rianimazione per questioni di sicurezza. Generalmente, in questo reparto era consentito di visitare i propri cari per due ore al giorno. E’ uno dei reparti più grandi di Europa che conta  22 posti letto. Durante il lockdown, invece, le visite ai ricoverati erano state ridotte ad un ora al giorno, ma non si era arrivati a ciò.

Inoltre, al fine di liberare i reparti ordinari dai casi di Covid, la direzione sanitaria ha deciso di dedicare oltre al padiglione M, anche una nuova palazzina (A) per i contagiati.

Per quanto concerne, invece, le condizioni del medico della rianimazione ricoverato al Cotugno, sono stazionarie le sue condizioni di salute. Mentre gli altri 3 infermieri del reparto rianimazione risultati positivi al Cononavirus, sono in buone condizioni.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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