Regionali: la Beneduce, che ora sostiene De Luca, è ancora imputata in uno stralcio del processo Pip di Marano

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Nella super coalizione allargata di Vincenzo De Luca c’è da qualche giorno posto anche per Flora Beneduce, ormai ex fedelissima del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro. Lei ha annunciato di lasciare il partito di Berlusconi e di voler appoggiare il governatore democratico uscente alle imminenti elezioni regionali, mentre lascia sospesi per ora i rumors che la vorrebbero pronta ad aderire ad Italia Viva insieme all’europarlamentare Aldo Patriciello.

Forza Italia – ha spiegato la Beneduce – ha da tempo smesso di esercitare qualsiasi funzione democratica, non posso non riconoscere, da medico, che De Luca ha lavorato incessantemente per proteggere la Campania dalla pandemia”. Per lei, insomma, ci sarà un posto tra le tantissime liste di varia estrazione pronte a sostenere De Luca.

Una alleanza eterogenea – come spiega Il Fatto Quotidiano – che spazia dai “Matusalemme” De Mita, Mastella, Pomicino ai vari pezzi di sinistra a (ex) trazione bassoliniana come Michele Gravano di Articolo 1. Passando ovviamente per il Pd e le varie liste civiche sulle quali sta lavorando incessantemente da più di un anno Nello Mastursi, l’ex capo della segreteria di De Luca condannato (sentenza non definitiva) a 18 mesi per presunte indebite pressioni intorno alla sentenza che consentì al governatore di insediarsi a Palazzo Santa Lucia nonostante una condanna in primo grado e la legge Severino.

Per Flora Beneduce, un nome pesante nello scacchiere politico regionale, c’è un processo in corso presso il tribunale Napoli Nord (voto di scambio), un filone a parte dell’inchiesta Pip – coordinata dal pm Maria Di Mauro – nel quale sono ancora coinvolti anche politici, dipendenti e vigili urbani di Marano.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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