Marano, bilancio: i tempi non sono ancora maturi per l’approvazione. Il nodo incassi: “Tabelle pubblicitarie e passi carrabili, è un flop”

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I tempi non sono ancora maturi per l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato. Il ministero dell’Interno, chiamato a vagliare i documenti contabili degli enti comunali in dissesto finanziario, ha chiesto ulteriori integrazioni all’amministrazione cittadina guidata da Rodolfo Visconti. Il Viminale, che già nei mesi scorsi aveva strigliato il municipio, vuole vederci chiaro su alcuni aspetti, con particolare riferimento ai provvedimenti adottati “per consolidare la posizione finanziaria dell’Ente e assicurare stabilità alla gestione”. “Al fine di valutare la validità delle misure adottate – si legge in una nota pervenuta al Comune – si rende necessario acquisire la documentazione, gli elementi integrativi, i chiarimenti e le notizie sulle ipotesi di bilancio 2019-2021, sull’andamento delle riscossioni delle entrate, l’aggiornamento dei provvedimenti adottati per combattere l’evasione contributiva e per il miglioramento delle riscossioni in riferimento al servizio idrico e servizio Tari”.

A preoccupare il Viminale, insomma, è soprattutto la questione delle entrate derivanti dai tributi comunali, da sempre tallone d’Achille per tutte le amministrazioni cittadine. I dati sono impietosi, soprattutto sul fronte idrico: sarebbero almeno 3-4 mila, infatti, le famiglie non ancora contrattualizzate, tutte rigorosamente e illegalmente allacciate alla condotta comunale. Gli annunci e le misure paventate dall’Ente negli ultimi anni hanno sortito scarsi risultati. Solo in pochi si sono autodenunciati per non incorrere in denunce e sanzioni. Sul fronte Tari, invece, i risultati non sarebbero così disastrosi: è in regola con i pagamenti il 60 per cento dei contribuenti e qualche passo in avanti per scovare gli evasori si sarebbe fatto.

La giunta Visconti, che da oltre un anno opera in assenza di un bilancio e conseguenzialmente di una reale programmazione, ha così deciso di esternalizzare i servizi di riscossione interna. La delibera è stata già preparata, ma dovrà passare all’esame del Consiglio comunale. Al Comune ritengono che, una volta approvato il provvedimento finalizzato all’esternalizzazione dei servizi, il Viminale scioglierà finalmente il nodo sull’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.

A preoccupare, però, sono anche altri dati: quelli relativi agli incassi per le tabelle pubblicitarie (gran parte è abusiva) e i passi carrabili. Su questi ultimi due fronti quasi nulla si è fatto: occorre una task force seria, ma la musica è sempre la stessa: non c’è abbastanza personale e ci vuole la collaborazione dei vigili, a loro volta in numero ridotto.

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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