Marano, anche Potere al Popolo boccia Visconti: “Si dimetta prima di marzo”

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Si è concluso ieri l’ennesimo consiglio comunale all’insegna delle contestazioni e del malcontento generale, l’aula era gremita di cittadini che hanno dimostrato tutti il loro dissenso chiedendo più volte le dimissioni del primo cittadino. Agguerriti anche i residenti delle periferie che si sono sentiti abbandonati dopo i recenti temporali che hanno devastato le strade e i collegamenti.
Non sono solamente la viabilità, l’usura di tutto l’impianto idrico del territorio, la questione fogne a Torre Caracciolo, il caos sulla raccolta rifiuti, la mancanza di personale negli uffici pubblici e l’impossibilità di mettere in collegamento le varie zone del territorio, a far vacillare l’aplomb del Sindaco Visconti.
Se il vincolo di bilancio tiene i nostri sindaci con le mani legate è pur vero che quando c’è la possibilità di rimpinguare le casse comunali, bisogna rimboccarsi le maniche, e procedere con una visione globale e programmatica che va oltre ogni proclama e tiene come unico obiettivo quello di migliorare le condizioni di vita dei cittadini e delle cittadine utilizzando al meglio le risorse possibili! Fare politica ovvero lavorare nell’interesse della polis, con lungimiranza e impegno.
Non ci sono scusanti per aver perso i 6 milioni di euro del Piano strategico metropolitano. E non si corre ai ripari dichiarandosene responsabile e dicendo che se entro Maggio 2020 i fondi del piano strategico non dovessero arrivare si rassegneranno le dimissioni.

Per quanto ci riguarda abbiamo una riflessione da proporre: anche se l’amministrazione dovesse recuperare in qualche modo l’avanzo dei fondi della città metropolitana al prossimo bilancio utile, la totale mancanza di una visione di insieme, di una programmaticita’ e di obiettivi da perseguire per il bene comune sommato al totale immobilismo di una maggioranza che potrebbe venir meno da un giorno all’altro per le consuete dinamiche interne di “potere” fanno comunque di questa amministrazione un’esperienza assolutamente insufficiente e che per giunta potrebbe avere vita molto breve (ma rischiando di portarci nuovamente al commissariamento!). Se d’altro canto con un miracolo (e per meri interessi di bottega) Visconti e i suoi dovessero giungere alla naturale scadenza del proprio mandato continuando a navigare a vista il prezzo da pagare per noi cittadini e cittadine di Marano sarebbe altrettanto caro.

Dunque non resta che creare un fronte comune che chieda a voce alta le dimissioni di tutto l’esecutivo prima di marzo così da rimettere nelle mani degli elettori ed elettrici il futuro del nostro paese.

Le attiviste e gli attivisti di Potere al Popolo!

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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