Il muro di contenimento franato la scorsa notte in via Marano-Pianura e il rudere rimasto miracolosamente in bilico. Il pericolo era stato segnalato più di un anno fa. Marano, da quel che si evince, interessò anche il Comune di Napoli (da cui provengono anche le acque meteoriche che si incanalano nell’alveo) e avviò un’azione di monitoraggio. Nei giorni scorsi sono stati richiesti alla Regione circa 650 mila euro, di cui 500 mila da utilizzare proprio per il punto oggetto del pauroso cedimento. Solo per puro caso nessuno ci ha rimesso la vita. La storia di via Marano-Pianura e della collina dei Camaldoli sembra non fare più notizia. Sono decenni che si discute del rischio idrogeologico della zona, dei fenomeni, tuttora presenti, di elevato abusivismo edilizio, della mancanza di fogne e quant’altro. Le amministrazioni locali, nel corso degli ultimi 30 anni, sono stati eccessivamente tolleranti nei confronti degli abusivi e dei distruttori del territorio e la manutenzione pressoché inesistente. Nei prossimi giorni, a circa 10 anni dall’annuncio, partiranno finalmente i lavori in via Marano-Pianura, altezza bar Morra. Completamento di un tratto fognario che consentirà di far partire anche l’anello già da tempo realizzato in via Romano.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsLa frana in via Marano-Pianura, la richiesta di fondi alla Regione. Il rudere rimasto in bilico e la scarsa manutenzione
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