Un governo senza di loro? Impossibile, sarebbe la loro fine, da guardare a bordo campo con i pop-corn da sgranocchiare. Quella di Luigi Di Maio, capo politico dei Cinque Stelle, è una metafora fin troppo eloquente di quello che i grillini vogliono (e soprattutto di quello che non vogliono) fare. Mentre si discute di alleanze possibili per formare un governo, con Salvini che rivendica la premiership e il Pd che fa muro, Di Maio ribadisce, con una diretta sabato mattina su Facebook: «Abbiamo chiesto a tutti responsabilità per formare un governo presieduto dal M5S. Il Capo dello Stato ha richiamato tutte le forze politiche al senso di responsabilità e per questo lo ringrazio perché in ballo c’è l’interesse del Paese. Noi abbiamo sempre detto che non vogliamo lasciare il Paese del caos a causa di una legge elettorale creata per arginare la nostra formazione ma non gli è andata bene. In questo momento il M5S è determinante, un governo senza di noi non si può fare a meno che – e sarebbe un clamoroso insulto alla democrazia – non decidano di fare un governo con tutti contro di noi ma in quel caso sarebbe la loro fine: prepariamo i pop-corn».
Il Corriere























