Marano, volano gli stracci al Comune: il commissario Greco attaccato a mezzo social da un politico. Al Comune intanto è caos e Minniti dovrebbe far qualcosa. La commissione è allo sbando

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Volano gli stracci tra qualche esponente della sinistra cittadina, in particolare una che per anni ha sostenuto la giunta Perrotta-Iacolare-Gabriele e il commissario straordinario Francesco Greco, definito “cafone e maschilista”. Noi, come giornale, muoviamo critiche politiche e amministrative aspre ai commissari; altri, come il soggetto in questione (lo ha fatto anche con noi), ha il vizio di scivolare spesso sul personale.

L’alterco tra i personaggi in questione è avvenuto nella giornata di ieri, durante il summit tra Tekra e Comune, allargata anche ai cittadini e ai movimenti. Un’altra pessima idea del prefetto Antonio Reppucci, non presente alla riunione per motivi personali. Riunioni che servono solo ad alimentare confusione e casini vari e non a prendersi le dovute responsabilità, che sono in capo esclusivamente alla triade commissariale. Altro che dialogo e partecipazione. Il Comune è stato commissariato per mafia (chi guida l’ente non lo vuol capire) e perché la politica, non solo la giunta Liccardo, poi sciolta dallo Stato, ha fallito.

Hanno fallito a sinistra sostenendo giunte a forte connotazione malavitosa, ha fallito il centrodestra, hanno fallito i centristi e ha fallito il Pd, ormai afono.

Qualcuno dovrebbe far sapere al ministro Minniti, colui che ha scelto i tre commissari, che il Comune di Marano peggiora di giorno in giorno e con esso la città: sporca, soffocata dal traffico e alle prese, oggi più che con mai, con svariate forme di abusivismo, in primis edilizio e commerciale. Dall’ente sono scappati o vogliono scappare dipendenti e funzionari, molti atti sono stati fatti alla meno peggio e le nomine, a capo di settori importanti, sono illegittime. Sono stati rafforzati comparti amministrativi, svuotando altri settori, e chi ne ha capo ora vuole andare via. Ci sono poi gli endemici problemi: il Pip, il cimitero, i mancati abbattimenti, le case del Comune (via Platone, via Antica Consolare Campana) occupate illegalmente. Nessuno muove un dito. Qualche risultato è stato raggiunto solo sul fronte del recupero credito relativo alle morosità idriche. Troppo poco, troppo poco.

Qualcuno dovrebbe far sapere al ministro Minniti, al di là delle beghe tra movimenti, partiti e commissari (stranamente viene attaccato l’unico che è riuscito a produrre qualche risultato), che forse è arrivata l’ora di staccare la spina e inviare a Marano funzionari dello Stato con altro piglio, voglia e mentalità. Occorre un poliziotto, un po’ come lo era il prefetto Tramonti, altrimenti per il Comune continuerà ad essere buio pesto, notte fonda.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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