
«Abbiamo fatto una partita sofferta fino a quando gli avversari hanno avuto la forza di venirci a pressare alti. Abbiamo faticato a prendere in mano la partita come siamo soliti fare. Abbiamo fatto un buon secondo tempo e per me è stato un passo in avanti. La squadra ha capito quando attaccare e quando pressare».
Poi sul Real Madrid che verrà. «In questo momento diamo la sensazione di stare bene, poi andremo a giocare contro i campioni del mondo, non so se siamo in grado di affrontarli come vorremmo. Se poi facciamo una partita timorosa rischiamo grosso, ma tutti abbiamo voglia di vedere a che punto siamo e se possiamo giocarcela alla pari».
L’ennesima prestazione di Mertens. «È un giocatore che se comincia a fare movimento e non fa l’attaccante centrale nell’arco della partita regala sempre 10-15 minuti in cui è devastante. Sa esaltarsi in certi momenti e trascinare i compagni. È chiaro che anche io preferisco quando risolva le partite che se mi fa il 4-0, ma lui quando si esalta dimentica il risultato e tutto e può segnare più di un gol. Si sta calando in questo ruolo in maniera straordinaria. In 12 partite da prima punta ha fatto 16 gol tra campionato e coppa ed è un numero del quale bisogna tenere conto: non posso far finta di niente. Anche da esterno ci ha risolto tante partite».
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