Sant’Antimo, certezze e incognite in vista delle amministrative

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Il consigliere Giuseppe Italia ha presentato ai cittadini la sua candidatura a sindaco. E’ la prima tappa di un percorso che si dovrebbe concludere rapidamente con l’annuncio dell’adesione al movimento politico del sindaco di Napoli, DeMa. La candidatura dell’avvocato Italia segue quella del dottore Aurelio Russo del Partito Democratico. Ancora nessuna notizia dal Movimento 5 Stelle, che, in base alle proprie regole interne, potrebbe rapidamente presentare candidato a Sindaco, lista e squadra degli assessori.

Una mossa, quella di posticipare i tempi dell’annuncio, che costo’ cara qualche anno fa al candidato sindaco Luigi Vergara. Fino a poco tempo era considerato un gesto suicida, perchè si pensava che rivelare i nomi rallentasse la corsa dei cavalli di razza delle preferenze in vista della formazione della Giunta e fosse poco funzionale per negoziare posizioni e apparentamenti tra il primo e il secondo turno. Oggi questo senso comune non vale più. La chiarezza, in questa fase della storia della città e del Paese, esercita più appeal dell’ambiguità ed è difficile convincere gli elettori, compresi quelli progressisti, che un approccio più lento e macchinoso sia il modo migliore per tutelare un progetto politico.

I due candidati del centrosinistra, Russo e Italia, sono sicuramente avvantaggiati da questo punto di vista. Inoltre, la lista DeMa di Italia basa la propria azione su una forte componente motivazionale e di militanza. Un punto di vista che consente di aggirare due problemi: gestire la complessità delle coalizioni e armonizzare gli obiettivi e gli umori di figure politiche a bassa motivazione ideologica ed elevata ambizione personale. Ora tocca agli elementi del centrodestra velocizzare le proprie scelte. Con la famiglia Cesaro impegnata su vari fronti, anche giudiziari, e’ difficile immaginare decisioni rapide, mentre e’ facile prevedere qualche novita’ rispetto al passato.

Iniziando dalla figura piu’ accreditata per il ruolo di candidato a sindaco del centrodestra, l’attuale vicesindaco Corrado Chiariello, uomo stimato e dalla forte personalita’ e non il solito yesman sul quale il centrodestra santantimese predilige puntare. Ancora da chiarire la collocazione del movimento politico dei consiglieri Pedata e Castiglione e quella della consigliera comunale Adriana Palladino. Ma per analizzare queste dinamiche c’e’ ancora tempo. Piu’ interessante evidenziare il dato che il centrosinistra santantimese, seppure diviso, e’ riuscito a cogliere un elemento essenziale: in un elettorato sfiancato dalla crisi e da un’amministrazione comunale immobile, l’approccio “senza indugio” puo’ essere visto come la rottura salutare di un quadro asfissiante. In questo senso, la mossa del centrosinistra sembra indirizzata a due platee: il centrodestra e gli elettori.

Il primo, schiacciato in una sanguinosa battaglia interna per la questione degli appalti e dei permessi a costruire, per ora non ha inviato segnali né alla controparte né alla città. Si tratta di un deficit di politica e di comunicazione che dovranno colmare al più presto, perchè in questa tornata elettorale la tempestività delle scelte e dei messaggi vale quanto la capacità di costruire un disegno politico vincente.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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