Costi standard? Sì, va bene. Ma dopo il referendum. Per ora è ancora il momento dei costi record. L’ultimo: novemila euro, in realtà 7.500 più Iva, per una comparsata di Manuela Arcuri a Salerno, la città degli effetti speciali e dei De Luca: del governatore regionale più esposto d’Italia, quello più a rischio se il voto di domenica dovesse andar male; del primogenito Piero, impegnato a coordinare il fronte del Sì, ma di fatto commissariato dal padre «esternatore»; e dell’altro figlio Roberto, assessore comunale al bilancio. Giorni fa, la Giunta regionale campana, cioè De Luca, ha assegnato a Salerno, cioè ancora De Luca, che qui è stato sindaco quattro volte, un finanziamento di 3 milioni di euro per le luminarie di Natale. Forte di questo contributo che ha scatenato l’ira della vicina Napoli e che ha mandato in soffitta la spending review, il Comune di Salerno ha quindi potuto «girare» l’assegno al manager dell’attrice per la sua performance natalizia. La ragione di cotanto cachet è scritta in delibera: partecipare oggi come testimonial all’accensione dell’albero della centralissima piazza Portanova. Sul palco, inutile dirlo, ci sarà come sempre anche Vincenzo De Luca.
Il Corriere
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