Tre/quattro spazzini nelle strade, ma l’organico in realtà ne prevede 19. Come dire: uno spazzino ogni 17/18 mila abitanti. I numeri sono impietosi e testimoniano dello sfascio sul fronte del servizio di igiene urbana e di quanto sia ingiusto che il Comune abbia emesso le bollette senza tener conto di questo dato. Senza tener conto, in pratica, che il servizio, da circa un anno, non solo non è svolto al meglio ma è addirittura assente in tantissime arterie.
L’ente avrebbe dovuto applicare qualche sconto, considerando lo stato delle cose. Alcuni cittadini sono pronti ad intraprendere azioni legali, altri suggeriscono di avviare una raccolta firma e di inviarle al commissario straordinario Franca Fico, perfettamente al corrente della situazione.
Noi, come portale, siamo da tempo in prima linea su questo aspetto e sosterremo con forza tutte le iniziative tese a sensibilizzare la cittadinanza ma soprattutto affinché si faccia luce, anche con opportune indagini della magistratura e della Corte dei conti, su quanto sta accadendo. E’ opportuno ricordare che la ditta che espleta il servizio, la Teknoservice, incassa ogni mese 430 mila euro e per questo canone dovrebbe garantire sia la raccolta che lo spazzamento quotidiano (e non a settimane alterne) delle strade.
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