Clima teso, tesissimo al Comune di Marano. C’è malcontento tra i dipendenti di alcuni settori e il destinatario principale delle lamentele è il segretario generale D’Ambrosio, anche responsabile del settore Igiene Urbana.
Oggi, nelle more dell’espletamento del procedimento disciplinare, è stato notificato l’atto con il quale è stato disposto (senza accordo preventivo o concertazione tra le parti) il trasferimento ad altro settore di due dipendenti: Gennaro Trinchillo, da mesi in servizio presso la sede principale, è stato dirottato al cimitero. Al suo posto Michele Del Prete, in pratica il coordinatore di fatto dei necrofori e degli addetti al camposanto.
La decisione, adottata dal responsabile del settore Patrimonio, la dimissionaria Angela Veccia, ha creato mugugni e malumori. Del Prete aveva chiesto il trasferimento ad altro incarico dopo la querelle verificatasi nei giorni scorsi al cimitero.
La stessa Angela Veccia, assieme ad Enzo Brasiello, da tempo impiegato nel settore igiene urbana, è stata censurata dalla segretaria generale D’Ambrosio, per i ritardi che si sarebbero accumulati sul fronte della redazione del nuovo piano quinquennale per la raccolta rifiuti. La D’Ambrosio, in qualità di responsabile dell’anticorruzione, aveva a sua volta partecipato ad una commissione di gara (le leggi in materia non lo consentirebbero) per l’individuazione di un legale esterno. Un bando poi sospeso (giustamente) su indicazione del commissario straordinario Fico.
Il comparto ambientale, che di recente ha visto l’inserimento del dipendente Bassolino, vive un momento particolarmente delicato: la raccolta non procede al meglio e le segnalazioni, anche sul fronte degli imballaggi e delle campane di vetro, sono all’ordine del giorno. Manca però un ufficio di star up o quanto meno personale in grado di poter supportare, dal punto di vista pratico, gli uffici preposti.
Il corpo della polizia ambientale (altra nota da non sottovalutare) dovrebbe essere rimpinguato e dovrebbe essere attivo tutto il giorno (non mezza giornata) e allo stesso tempo si dovrebbe garantire la presenza di un agente della municipale anche al cimitero, onde evitare le noie degli ultimi tempi.
Si lamentano tutti, anche i dipendenti dell’ufficio tecnico: quelli che non hanno ricevuto le spettanze relative a rischi, straordinari e reperibilità.
Appare alquanto nervosa anche la responsabile del settore Urbanistica Paola Cerotto, chiamata a fornire risposte (tecniche) sull’annosa questione del Pip. I controlli sono in corso, qualche pratica è stata avviata ma ad oggi – vuoi perché si è optato per la linea morbida, vuoi per qualche decisione del Tar – nell’area degli insediamenti produttivi continuano a lavorare tutti, compresi quelli che non sono a norma e in regola. Cioè quasi tutti.
Appare infastidito e seccato anche il dirigente De Biase, chiamato – come altri – in causa per la vicenda della sepoltura non autorizzata nel cimitero comunale.
Continua a lavorare indisturbata, come se nulla fosse accaduto, la responsabile dell’area economico-finanziaria: Claudia Gargiulo, ovvero colei che non ha consentito al Comune (bollette idriche) di incassare milioni e milioni di euro.
Noi riteniamo che non basti l’impegno e l’allontanamento momentaneo della politica: per cambiare effettivamente le cose, forse è necessario che il commissario straordinario faccia un pensierino sulla necessità di apportare modifiche anche negli uffici, soprattutto a grandi e medi livelli.
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews























