Edilizia e camorra, interrogati dipendenti ed ex dirigenti del Comune di Marano

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Edilizia e camorra, ieri l’ennesima udienza del processo che vede coinvolti gli imprenditori del mattone, Antonio, Luigi e Benedetto Simeoli, tutti in regime di carcerazione dall’ottobre del 2013, alcuni dipendenti ed ex dirigenti del Comune di Marano nonché una folta schiera di presunti prestanome, tutti rinviati a giudizio.

Ieri nell’aula della quarta sezione penale del tribunale di Napoli è stato ascoltato Raffaele Perna, per anni dipendente del settore tecnico e in pensione da più di 12 mesi, mentre per Armando Santelia, ex dirigente del comparto dell’ente comunale, su richiesta dei propri legali, si è optato per l’acquisizione degli interrogatori già resi a suo tempo agli inquirenti. Santelia dunque non ha deposto in aula. Qualche giorno fa, invece, i giudici napoletani e il pm Lelia Morra avevano ascoltato (interrogatorio durato circa 3 ore) il dipendente Gianluca Buonocore, tuttora in servizio presso l’ufficio tecnico comunale di via Nuvoletta.

A Perna viene contestato di non aver verificato, in relazione alla costruzione della palazzina prospiciente al convento francescano di via Casalanno (non ancora acquisita al patrimonio comunale nonostante un’ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi risalente al 2013), la differenza tra quanto demolito e quanto realizzato dalla Laura sas, società schermo dei Simeoli. Perna ha rispedito al mittente le accuse, adducendo che il suo compito era solo quello di controllare le documentazione e di non esser proposto ai controlli tirati in ballo dai magistrati partenopei. Perna ha inoltre dichiarato di non aver mai conosciuto gli imputati Simeoli Antonio, Luigi e Benedetto.

 

 

© Copyright 2016 Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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