Ordine di sgombero per due famiglie che risiedono nel Castello di Monteleone, uno dei tanti gioielli architettonici della città di proprietà privata. L’ordine è stato impartito dal Comune che nelle scorse settimana, sulla scia di un sopralluogo da parte dei vigili del fuoco, impose al proprietario del castello (non gli attuali occupanti oggetto del provvedimento di sgombero) di mettere in sicurezza le mura perimetrali ed eseguire verifiche statiche delle parti prospicienti al cortile.
Cosa è accaduto dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco? Che la proprietaria del castello, attraverso una relazione preparata da un tecnico di parte e inviata all’Ente, ha chiesto lo sgombero delle persone residenti nel sito di interesse storico, in modo da poter eseguire i lavori richiesti nella precedente ordinanza. Richiesta accolta dall’ente cittadino che ha dato quindi per buona la relazione tecnica di parte, mentre i vigili del fuoco – secondo quanto indicato nel ricorso presentato dai legali degli occupanti – avrebbero invece dichiarato agibili gli immobili.
Gli effetti dell’ordinanza dei commissari? Due famiglie dovranno lasciare entro sabato le loro abitazioni. In uno degli appartamenti risiede una coppia ultraottantenne. Una delle persone è anche affetta da una grave malattia.
I legali degli inquilini hanno inoltrato un ricorso di urgenza al prefetto di Napoli e, per conoscenza, al Comune di Marano, chiedendo di sospendere lo sgombero o, in subordine, di concedere più tempo agli anziani in modo da consentire loro di trovare un’altra sistemazione.
Tali sollecitazioni non hanno sortito (ad oggi) alcun effetto. Sabato le due famiglie saranno sgomberate. I lavori, secondo quanto riferito dai legali delle due famiglie, interesserebbero soltanto la parte esterna all’edificio e non sarebbe pertanto necessario lo sgombero.
Al netto delle varie considerazioni (non abbiamo i necessari elementi tecnici per stabilire chi abbia ragione e chi torto), stupisce che il Comune se la prenda con estremo comodo quando si tratta di sgomberare famiglie che occupano beni comunali abusivi, oggetto tra l’altro di provvedimenti giudiziari definitivi (vedi alle voci appartamenti via Del Mare, via Platone, Antica Consolare Campana e Masseria Galeota) e sia così solerte quando si tratta di cacciare due anziani. I commissari straordinari di questo comune si fidano ciecamente di dirigenti e funzionari che in questi due anni ne hanno combinato di cotte e di crude? Sì, la risposta è sì.
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























