Marano, il Giardino dei cinque sensi e l’increscioso episodio di domenica. “Solidarietà a Terranostranews e al suo direttore”

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L’altro ieri, domenica alle ore 12,30 presso l’ingresso principale del Ciaurro, ho dovuto assistere ad un increscioso evento che impone una serie di riflessioni. Fermi, a ridosso del muro adiacente l’ingresso della scuola elementare Guglielmo Pepe, mentre discutevo con il Direttore del giornale Terranostranews, Fernando Bocchetti si sono avvicinate due persone, padre e figlio, (presumo che lo attendessero gia’ da un po’) per chiedere spiegazioni su un articolo pubblicato tempo addietro in riferimento ad una loro posizione di abusivismo edilizio praticato ed in corso di sentenza, opposizione prodotta dagli interessati presso le Autorita’ competente.

Il figlio, giovane ventenne, rivolgendosi al Direttore in modo alterato, chiedeva spiegazioni su un articolo pubblicato precedentemente al che, con molta calma, il giornalista gli ricordava che oltre un anno addietro gli aveva fornito le motivazioni ed il quella occasione il giovane gli aveva chiesto anche scusa.

Ad una mia intromissione, rivolgendomi al padre che conosco bene , invitavo il giovane alla calma e ad aver rispetto verso il giornalista e non rivolgersi con il tu e con tono alterato, invitandolo a motivare il fine di questo incontro. La motivazione addotta era che il padre e’ un onesto contadino e che l’opposizione prodotta al provvedimento adottato dal Comune e’ costata alla famiglia fior di quattrini. Quindi a nulla valeva l’intemperanza in attesa che la magistratura emettesse il verdetto.

Per i lineamenti ed il linguaggio deduco che trattasi di uno studente, discendente di una onesta famiglia di agricoltori, il quale non ha compreso che, nel caso abbia subito una ingiustizia, la strada maestra e’ ricorrere alla legge e che la voce libera di un giornalista e’ sempre da salvaguardare.

Alcuni giorni orsono, passeggiando con un amico in corso Europa, sempre a Marano, incontriamo un ex Sindaco democristiano, il quale rivolgendosi all’amico presente , lo invitava in modo perentorio a soprassedere ad ogni azione verso l’Ufficio tecnico comunale perche’ il sopraggiungere dei Commissari avrebbe creato maggiori problemi all’ufficio in questione.

Al di sopra dell’atto del giovane, di per se da condannare, e della solidarieta’ manifestata al Direttore non solo da parte mia ma di tutti i cittadini che credono nella libera espressione, l’accaduto ci pone due interrogativi:

– l’ufficio tecnico e per esso la struttura apicale della macchina comunale e’ al servizio della collettivita’ maranese o di pochi che ancora pensano di decidere sul suo operato?. Compito arduo ma non impossibile, convinto che gli attuali Commissari sono arrivati ben determinati;

– un giovane, una famiglia onesta, l’agire in un modo improprio e’ frutto del loro sacco o fomentato da forze occulte che credono di zittire una voce libera per nascondere fatti molti piu’ gravi che emergono quoditianamente?Compito della coscienza sociale, della stragrande maggioranza dei cittadini e’ provvedere che cio’ non accada.

Li’, 13/02/2017
Franco De Magistris

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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