Non c’è concorso al Comune di Marano che non lasci dietro di sé uno strascico di veleni e polemiche. E’ accaduto in passato, quando furono assunti o stabilizzati, con contratti a tempo indeterminato, ex collaboratori di staff e funzionari. E accade anche oggi, nonostante l’ente cittadino sia retto ormai da tempo da un commissario straordinario, il viceprefetto Franca Fico, e sul municipio penda la spada di Damocle dello scioglimento per infiltrazione camorristiche. Il pomo della discordia? Il ruolo del personale interno al Comune e le procedure concorsuali, già in itinere, che porteranno all’assunzione di due istruttori direttivi amministrativi, categoria D1, con contratti a tempo indeterminato e determinato. Ad uno di questi due concorsi partecipa anche un dipendente comunale, da anni in servizio presso il settore Personale. Insieme ad altri otto ha già superato le prove scritta.
La polemica è scoppiata perché il dipendente in questione, in qualità di operatore del comparto Personale, avrebbe visionato con largo anticipo le domande e i curriculum presentati dagli altri aspiranti istruttori direttivi, in pratica gli altri concorrenti in gara. Un vantaggio di non poco conto, secondo alcuni dei partecipanti alle prove che si sono tenute nei giorni scorsi. E non certo l’unico, almeno a sentire gli altri che non hanno superato il primo step. Il dipendente comunale finito nell’occhio del ciclone avrebbe – secondo alcuni concorrenti – addirittura “redatto il bando della gara a cui partecipa, poi sottoscritto da altri funzionari comunali”. Una tesi, quest’ultima, che viene però confutata dai vertici dell’Ente. Ci sono anche altri rilievi. “Nella commissione di gara – spiega uno dei partecipanti – figura un altro dipendente comunale, che per anni ha lavorato a stretto contatto con la collega in gara”. In realtà si tratta di un dipendente che funge da segretario verbalizzante e che non dovrebbe, almeno in teoria, avere alcuna influenza sul voto finale. Di anomalie o quanto meno di “problemi di opportunità” riferiscono anche alcuni colleghi dell’aspirante istruttrice.
Il riferimento, in questo caso, è al fatto che il dipendente comunale in gara ricopra anche il ruolo di segretario verbalizzante in un’analoga procedura concorsuale, per un contratto a tempo determinato e anch’essa già in fase di espletamento. A quel concorso partecipano, tra l’altro, anche coloro che sono stati esclusi o bocciati all’altra selezione. Un groviglio, insomma, che ha scatenato non pochi malumori.
Intanto la commissione esaminatrice, presieduta dal dirigente Claudia Gargiulo, ha stilato la graduatoria relativa ai titoli dei partecipanti. Il punteggio più alto? Lo ha ottenuto la dipendente del Comune di Marano.
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