Lettera al direttore.
Buongiorno, sono Annalisa, figlia di Giuliana, scomparsa nel 2013. Scrivo per denunciare una situazione indegna e pericolosa, sia per noi che per gli altri, e per documentare lo stato in cui versano le persone sepolte da 14, 15 o 17 anni.
Dopo aver segnalato il problema, mi sono sentita rispondere con una freddezza disarmante: «Si è schiattata la bara».
Possibile che il dolore dei familiari e la dignità dei nostri cari vengano trattati così? Non so più a chi rivolgermi. Chiedo attenzione, rispetto e interventi concreti, perché dietro ogni sepoltura ci sono persone, affetti e famiglie che meritano risposte.
Annalisa
IL COMUNE FA SAPERE CHE LE OPERAZIONI SI TERRANNO NELLA GIORNATA DI DOMANI.
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