Marano e Calvizzano, sequestrate le società che si occupano dei rifiuti. Ecco chi è il curatore giudiziario e cosa ha chiesto agli enti comunali

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Come anticipato da Terranostranews, il provvedimento riguarda tre società attive nella gestione dei rifiuti a Marano, Calvizzano e in un altro Comune del Casertano. Dopo il sequestro preventivo, bloccati i conti bancari in attesa delle autorizzazioni per la gestione giudiziaria. Chiesto l’intervento degli enti per garantire stipendi e rifornimenti

Si apre una fase delicata per il servizio di igiene urbana in alcuni Comuni della Campania dopo il sequestro preventivo d’urgenza che ha interessato tre società operanti nel settore della raccolta e della gestione dei rifiuti. Come anticipato da Terranostranews, il provvedimento riguarda la Vittoria S.r.l., la Angel S.r.l. e la Marano Ambiente S.c. a r.l., realtà riconducibili al medesimo gruppo imprenditoriale e impegnate, tra gli altri territori, nei servizi di igiene urbana a Marano e Calvizzano, oltre che in un Comune del Casertano.

Il decreto del Pubblico Ministero, emesso il 5 ottobre 2026, ha disposto il sequestro delle quote societarie, dei rami d’azienda, dei conti correnti e dei beni strumentali all’attività imprenditoriale, nominando contestualmente un amministratore giudiziario, l’avvocato Valerio Di Stasio.

Il collegamento con l’inchiesta sui Casalesi

La vicenda si inserisce nel contesto giudiziario che ha coinvolto il titolare della società capogruppo, arrestato nell’ambito di un’inchiesta su presunti rapporti collusivi con il clan dei Casalesi. Gli accertamenti giudiziari hanno interessato il patrimonio e le attività economiche riconducibili al gruppo imprenditoriale, con l’obiettivo di sottrarre i beni alla disponibilità degli indagati e garantirne la conservazione attraverso la gestione giudiziaria.

Il sequestro coinvolge, in particolare, la Vittoria S.r.l., con sede a Napoli, la Angel S.r.l., con sede a Santa Maria la Carità, e la Marano Ambiente S.c. a r.l., con sede a San Prisco, nel Casertano. Il provvedimento comprende anche i rispettivi compendi aziendali e i rapporti economici.

Conti bloccati, allarme per stipendi e carburante

Le conseguenze del sequestro rischiano ora di ripercuotersi sulla gestione quotidiana dei servizi. In una comunicazione inviata al Comune di Calvizzano, l’amministratore giudiziario ha segnalato che, nella fase immediatamente successiva all’esecuzione del provvedimento, i rapporti bancari risultano temporaneamente bloccati, in attesa del completamento delle procedure necessarie per il cambio dei poteri di firma e la piena operatività della gestione giudiziaria.

Una situazione che, secondo quanto rappresentato nella nota, sta creando difficoltà per il pagamento degli stipendi dei lavoratori impiegati nel servizio e per l’acquisto del carburante indispensabile ai mezzi della raccolta dei rifiuti.

Il rischio è che le difficoltà finanziarie e amministrative possano incidere sulla regolarità di un servizio pubblico essenziale, con possibili ripercussioni sulla raccolta e sull’igiene urbana.

La richiesta ai Comuni: «Attivare i poteri sostitutivi»

Per scongiurare interruzioni e disservizi, l’avvocato Valerio Di Stasio ha chiesto al Comune di Calvizzano di valutare, con la massima urgenza, l’attivazione dei poteri sostitutivi e di ogni altra misura amministrativa ritenuta praticabile per assicurare temporaneamente le risorse necessarie.

La richiesta riguarda, in particolare, il pagamento delle retribuzioni del personale addetto al servizio, l’approvvigionamento di carburante e le ulteriori forniture strettamente indispensabili alla prosecuzione delle attività.

Nella comunicazione viene precisato che il carburante dovrà comunque essere fatturato alla società e non direttamente all’ente comunale. L’intervento richiesto avrebbe dunque carattere temporaneo e sarebbe finalizzato a superare la fase di blocco dei rapporti bancari, in attesa della piena operatività dell’amministrazione giudiziaria.

L’obiettivo dichiarato è garantire la continuità del servizio e consentire la gestione ordinata delle aziende sottoposte a sequestro, evitando che le conseguenze del provvedimento giudiziario ricadano sui lavoratori e sui cittadini.

Adesso la questione passa anche agli enti locali coinvolti, chiamati a valutare quali strumenti amministrativi e contrattuali possano essere utilizzati nel rispetto delle norme, degli obblighi previsti dagli affidamenti e delle disposizioni dell’autorità giudiziaria.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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