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Era il 9 giugno 1988 quando Giovanni Paolo II scriveva all’arcivescovo francese Marcel Lefebvre una lettera che rappresentava l’ultimo tentativo per fermarlo dall’ordinare quattro nuovi vescovi senza mandato pontificio. «La invito caldamente a ritornare, con umiltà, alla piena obbedienza al Vicario di Cristo – si leggeva nella missiva – non solo la invito a farlo, ma glielo chiedo per le piaghe di Cristo nostro Redentore, nel nome di Cristo che, alla vigilia della sua Passione, pregò per i suoi discepoli “perché siano tutti uno”».
Trentotto anni dopo la scena si è ripetuta con la lettera aperta inviata ieri da Leone XIV al superiore generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, don Davide Pagliarani, successore di Lefebvre. « La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità – ha scritto il Papa –. Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione. La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo. Prego per voi, perché lacerare la tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio».
Nel 1988 Lefebvre tirò dritto e procedette alle ordinazioni episcopali illecite il 30 giugno. Oggi sullo stesso prato di allora, a Écône, borgo svizzero nel Canton Vallese, sede dello storico seminario internazionale della San Pio X, avverrà il medesimo strappo, salvo improbabili colpi di scena all’ultimo minuto. Anche stavolta saranno ordinati contro la volontà del Pontefice quattro vescovi: Pascal Schreiber (Svizzera, 53 anni), Michael Goldade (Stati Uniti, 46 anni), Michel Poinsinet de Sivry (Francia, 42 anni) e Marc Hanappier (Francia, 36 anni). E come il 1° luglio 1988 arrivò dal Vaticano la dichiarazione di scomunica latae sententiae , cioè automatica, per i vescovi consacranti e quelli consacrati, così per giovedì 2 luglio è attesa da Roma un’analoga dichiarazione.
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