Su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli si comunica che, nel pomeriggio odierno, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre persone, una delle quali donna, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di rissa, detenzione, porto abusivo di arma da fuoco e spari in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose.
Il provvedimento custodiale è giunto all’esito dell’attività di indagine, condotta dalla Squadra Mobile con il coordinamento della Procura Distrettuale partenopea, scaturita a seguito delle numerose segnalazioni pervenute, nella serata di ieri, in merito a una violenta colluttazione che sarebbe avvenuta dinanzi alla fermata della ferrovia Cumana di Piazza Montesanto e alla successiva esplosione di colpi d’arma da fuoco.
Tra le informazioni pervenute nell’immediatezza dei fatti, anche quella relativa alla possibilità che alcune donne avessero nascosto, sotto un’auto in sosta nei pressi della piazza, un’arma lunga, poco prima imbracciata da uno dei protagonisti della sparatoria.
Le verifiche effettuate dai poliziotti intervenuti hanno consentito, in prima battuta, di rinvenire e sequestrare un fucile mitragliatore da guerra AK-47 Kalashnikov, con doppio caricatore rifornito, occultato sotto un’autovettura parcheggiata a poca distanza dal luogo degli eventi.
La successiva analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, ha consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e l’acquisizione di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati ritenuti protagonisti – insieme a numerosi altri soggetti in corso di identificazione – di una violenta rissa per poi, successivamente, aggirarsi armati in piazza Montesanto, con esplosione da parte di uno di loro di alcuni colpi d’arma da fuoco in aria con una pistola.
Nello specifico, le immagini hanno mostrato come, dopo la colluttazione, uno dei due uomini, imbracciato il fucile mitragliatore Kalashnikov, si sia aggirato tra la folla con l’arma lunga in pugno, mentre alcuni astanti provavano apparentemente a tranquillizzarlo; nel contempo, l’altro, recuperata una pistola dall’autovettura a lui in uso, esplodeva alcuni colpi in aria tra la folla.
Le immagini degli eventi in questione sono state rilanciate anche da vari social network o testate giornalistiche on-line che hanno postato i video ripresi dalle numerosissime persone presenti nella piazza al momento dei fatti.
Si precisa che il provvedimento eseguito costituisce misura precautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Avverso la stessa sono ammessi mezzi di impugnazione.
I destinatari della misura sono persone sottoposte a indagini e pertanto da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
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