Sanità privata accreditata in crisi: tutto fermo in Regione. Aiop lancia l’allarme, a rischio 3mila posti di lavoro in Campania

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tariffe ferme dal 2012, nessun riparto del budget 2026, oltre 35 milioni di euro ancora dovuti dalle Asl per prestazioni erogate nel 2025 e circa 3mila posti di lavoro a rischio. L’Aiop Campania, l’associazione che rappresenta 64 strutture ospedaliere accreditate, ha dichiarato lo stato di crisi dell’intero comparto sanitario privato convenzionato.

L’assemblea del 18 giugno scorso ha certificato una situazione economica definita ormai insostenibile. Le strutture accreditate garantiscono circa il 30% delle prestazioni ospedaliere regionali pur disponendo soltanto del 14% delle risorse complessive destinate alla sanità. Si tratta di una rete che conta oltre 10mila operatori, più di 6mila posti letto e che assicura attività essenziali come pronto soccorso, riabilitazione, lungodegenza e abbattimento delle liste d’attesa attraverso il Cup regionale.

Particolarmente critica la situazione delle strutture post-acuzie e dei due ospedali privati inseriti nella rete dell’emergenza-urgenza, che continuano a operare con tariffe considerate tra le più basse d’Italia. Secondo l’Aiop, le prestazioni di pronto soccorso vengono erogate obbligatoriamente anche oltre i tetti di spesa, generando costi che restano senza adeguata copertura economica.

L’associazione richiama inoltre l’attenzione sul ruolo svolto dai centri accreditati di radioterapia, che ogni anno contribuiscono in maniera determinante a garantire le cure oncologiche e a compensare le carenze del sistema pubblico, evitando ulteriori allungamenti delle liste d’attesa e limitando la mobilità sanitaria verso altre regioni.

L’Aiop chiede alla Regione Campania l’adeguamento delle tariffe, il riparto del budget 2026 e il riconoscimento delle prestazioni di emergenza al di fuori dei tetti di spesa, avvertendo che senza interventi immediati il sistema rischia un progressivo ridimensionamento con pesanti ripercussioni su cittadini e lavoratori.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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