UNA BANALE LITE PER UNA PARTITA DI CALCETTO: COSI’ E’ MORTO LORENZO A MIANO

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Sarebbe stato ucciso per una banale lite sfociata durante una partita di calcetto Lorenzo Spasiano, il ragazzo ucciso sotto casa a Miano, quartiere di Napoli, morto a soli 21 anni.

Il giovane sarebbe stato freddato con un colpo di pistola al torace, esploso a distanza ravvicinata, davanti all’ingresso della sua abitazione. Sarebbe stata la madre a scorgere per prima il corpo senza vita del figlio, dopo aver udito gli spari e le urla.

Sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica esatta della vicenda e risalire all’ignoto killer che avrebbe stroncato la vita del giovane. Lorenzo era un giovane lavoratore, dipendente di un panificio della zona, incensurato e lontano dagli ambienti criminali. L’ipotesi più accreditata è quella di una possibile lite degenerata durante una partita di calcetto.

L’Associazione Nessuno Tocchi Ippocrate ha espresso il proprio cordoglio per la tragica perdita a Salvatore Spasiano, papà della vittima e autista soccorritore della Croce Rossa Italiana, colpito dal più terribile dei lutti.

“La nostra grande famiglia, quella del soccorso sanitario, è oggi colpita da un dolore che non trova parole, un dolore che ci squarcia il petto e ci lascia attoniti davanti a una tragedia che mai avremmo voluto apprendere” – si legge nella nota.

“Ci stringiamo con tutta la forza e l’affetto possibile attorno a Salvatore Spasiano, stimato autista soccorritore in forza alla Croce Italia. Salvatore, uomo che ogni giorno dedica la sua vita a salvare quella degli altri, a lenire sofferenze, a correre laddove il destino ha segnato una linea sottile tra la vita e la morte, si trova ora a dover affrontare la prova più crudele e innaturale che un genitore possa subire“.

“Il figlio di Salvatore, Lorenzo, un ragazzo di soli 21 anni, è stato strappato alla vita in modo violento e assurdo. Una banale partita di calcetto, un momento di sport e aggregazione che si trasforma in un teatro di orrore, una lite finita nel sangue, una giovane esistenza spezzata per mano di chi non ha avuto rispetto per il valore sacro della vita”.

“Chi lavora in prima linea, sulle ambulanze, conosce bene il peso del dolore altrui. Lo incontriamo ogni giorno, lo tocchiamo con mano, cerchiamo di mitigarlo. Ma quando quel dolore bussa alla porta di un collega, di un fratello d’armi del soccorso, sentiamo il peso di una ingiustizia che grida vendetta al cielo”.

“Salvatore è uno di noi. È un uomo che conosce il valore della dignità umana. Vedere il suo percorso di vita incrociarsi con una tragedia così brutale ci lascia sgomenti. Non ci sono frasi di circostanza che possano colmare il vuoto lasciato da Lorenzo; non ci sono spiegazioni razionali per un atto di tale gratuita ferocia”.

“Come associazione Nessuno tocchi Ippocrate, che da anni si batte per la tutela della vita e per la sicurezza di chi opera nel sistema dell’emergenza-urgenza, condanniamo con fermezza ogni forma di violenza. La morte di Lorenzo non è solo la tragedia di una famiglia, ma è una ferita aperta nel cuore di tutta la nostra comunità. A Salvatore, alla sua famiglia e a tutti coloro che amavano Lorenzo, giunga il nostro abbraccio più sincero e commosso. Siamo al tuo fianco, caro Salvatore, oggi più che mai. Che la terra ti sia lieve, Lorenzo”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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