Dichiarazioni e posizione tributaria, la Procura indaga su ex consiglieri e assessori di Marano. Ecco chi sono

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Sarebbero sette, al momento, gli ex amministratori del Comune di Marano iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli Nord nell’ambito di un’inchiesta riguardante presunte anomalie nelle dichiarazioni e nelle autocertificazioni presentate in occasione della candidatura e dell’insediamento negli organi comunali.

Secondo quanto emerge, starebbero ricevendo in queste ore o hanno già ricevuto l’elezione di domicilio Francesco Santoro, Salvatore De Stefano, Stefania Fanelli, Barbara Schiattarella, Luigi Baiano, Domenico Paragliola, Carmen Bocchetti, ex consiglieri comunali ed ex assessori dell’ente, come Di Luccio e Albanese. Le notifiche risultano tuttora in corso e non si esclude che nelle prossime ore o nei prossimi giorni possano emergere ulteriori nominativi.

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Corona della Procura di Napoli Nord, riguarda verifiche sulla posizione tributaria di alcuni ex amministratori nei confronti del Comune e sulla corrispondenza al vero delle autocertificazioni prodotte per l’accesso alle cariche pubbliche. Gli inquirenti stanno accertando se tutta la documentazione presentata fosse conforme ai requisiti previsti dalla normativa vigente.

Il filone investigativo nasce dalle attività della Commissione d’accesso agli atti insediata presso il Comune di Marano, il cui lavoro contribuì successivamente allo scioglimento dell’ente per infiltrazioni mafiose. Tra le anomalie segnalate dagli ispettori vi sarebbero state anche alcune posizioni riconducibili ad amministratori locali.

Gli atti furono poi trasmessi alla Procura dall’allora segretaria generale del Comune, a seguito delle richieste formulate dai Carabinieri della Compagnia di Marano. Da quegli approfondimenti sarebbero scaturite le indagini oggi in corso.

Nella relazione inizialmente predisposta dall’ex segretaria generale comparivano, secondo quanto si apprende, anche altri nominativi. Alcune posizioni sarebbero tuttavia state regolarizzate prima della trasmissione degli atti alla Procura di Napoli Nord e per questo non figurerebbero tra quelle attualmente oggetto di contestazione.

L’inchiesta resta nella fase delle indagini preliminari. Le posizioni degli interessati sono al vaglio degli investigatori e della magistratura e, al termine degli accertamenti, potranno essere archiviate oppure dare luogo a ulteriori sviluppi giudiziari.

Tutti gli indagati devono ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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